“Viaggio nella Grande Bellezza», è il doc-evento che celebra le bellezze d’Italia, girato per  Canale 5 da Roberto Burchielli, con la narrazione di Cesare Bocci, in veste di guda d’eccezione.

Il progetto, nell’anno della pandemia, si inserisce appieno nel programma di rilancio della nostra penisola che investe nella cultura.

Il percorso in sei puntate realizzato da RTI, in collaborazione con RealLife Television, ha debuttato il 29 dicembre con lo speciale “Nativity: il Natale nell’arte”.

Il viaggio prosegue con città uniche come Roma, Torino, Venezia, Assisi, Orvieto, e per finire una puntata dedicata al genio di Leonardo da Vinci.

«Viaggio nella Grande Bellezza» conferma quindi l’esperienza visiva ideale per il pubblico dell’ammiraglia Mediaset, costruita con droni e tecniche di ripresa di ultima generazione, che regalano punti di osservazione unici e privilegiati e svelano scorci di stupefacente grazia. La regia di Burchielli, infine, garantisce massima qualità audio e video, totale assenza di artifici, ritmo e linguaggio che evitano gli schemi della documentaristica tradizionale.

«VIAGGIO NELLA GRANDE BELLEZZA»: LE TAPPE

NATIVITY – IL NATALE NELL’ARTE                                                                    29 dicembre

Il primo appuntamento di Viaggio nella Grande Bellezza è una puntata speciale.

Trasmessa in prossimità del Natale, la serata è dedicata a raccontare come la creatività degli artisti abbia rappresentato la nascita e l’infanzia di Gesù. Dai primi semplici dipinti delle catacombe romane ai mosaici splendenti delle grandi Basiliche, da Duccio di Buoninsegna a Caravaggio. E ancora, dalla maestosità delle architetture del Duomo di Siena, dedicato alla Madre di Gesù, alla fantasia dei presepi napoletani, in molti casi vere e proprie opere d’arte. Nessuna storia ha saputo generare tanta bellezza, in tutti i secoli e con le più diverse forme, come quella della Natività.

VENEZIA                                                                                                                  5 gennaio      

Viaggio nella Grande Bellezza prosegue con le meraviglie di Venezia.

Venezia vista dalla prospettiva dei suoi canali, dall’alto delle riprese dei droni, dall’interno dei suoi palazzi più ricchi. Di giorno e nel silenzio notturno dei cortili, delle calli, delle piazze. Bocci parte da Palazzo Ducale, con la straordinaria vicenda dei Dogi e della millenaria Repubblica e con le opere di uno dei suoi artisti più geniali, Tintoretto. Poi racconta le storie e le curiosità delle residenze patrizie, delle gondole, dei caffè storici, dei suoi musei antichi e moderni, come il Guggenheim. Simbolo di Venezia è Giacomo Casanova e perciò se ne ricostruisce la storia e le avventure. Venezia meravigliosa, ma fragile: i grandi incendi, come quelli del Teatro della Fenice, e gli episodi più drammatici dell’acqua alta, l’hanno messa a dura prova, senza però mai piegarla del tutto.

LEONARDO E IL RINASCIMENTO                                                                       12 gennaio    

Un Viaggio nella Grande Bellezza delle opere di Leonardo da Vinci e, attraverso di lui, quell’epoca straordinaria della storia italiana che è stato il Rinascimento. Al centro del racconto, i quadri più famosi, come la Gioconda, e le invenzioni più geniali. Dire di Leonardo significa parlare dei luoghi storici della Firenze del Rinascimento, dal Battistero a Piazza della Signoria, dal Duomo al Museo dell’Opera. Bocci entra dentro Palazzo Vecchio, per scoprire i segreti legati all’opera di Leonardo e dei suoi contemporanei. A Milano visita il Cenacolo e poi la Biblioteca Ambrosiana, dove è custodito il prezioso Codice Atlantico, il Castello Sforzesco con la Sala delle Asse e infine il Museo della Scienza e della Tecnica, che ha da poco aperto una sezione tutta dedicata al talento di Leonardo.

ROMA                                                                                                                      19 gennaio    

Viaggio nella Grande Bellezza torna a Roma, un museo a cielo aperto.

Cesare Bocci racconta i suoi tesori, quelli più belli e ricchi di storia; dal Campidoglio ai Fori, da Ponte Sant’Angelo a Palazzo Colonna. Girata nel periodo del primo lockdown, la puntata mostra luoghi come Piazza di Spagna o Piazza Navona da una prospettiva insolita, nel silenzio della notte e senza le folle di turisti. Attraverso testimonianze, brani di fiction e ricostruzioni, il conduttore incontra i protagonisti dell’arte e della storia della città eterna: Michelangelo, Raffaello, Bernini, Borromini, Donna Olimpia, l’Imperatore Tito e altri ancora.

TORINO                                                                                                                   26 gennaio    

Per capire il fascino di Torino bisogna conoscerla da vicino, entrare nei suoi palazzi, nei musei, nei monumenti storici. È quello che fa Cesare Bocci, visitando le residenze dove i Savoia abitavano, si divertivano e comandavano, e raccontando storie e curiosità, come quelle che riguardano la Mole Antonelliana o la Venaria Reale. Torino è la città della straordinaria collezione del Museo Egizio, ma anche la città dell’automobile, indissolubilmente legata alla famiglia Agnelli. Attraverso testimonianze, filmati e ricostruzioni, il conduttore viaggia nella bellezza e anche nel tempo: dalle concitate cucine reali del Seicento agli intrighi della corte del Settecento, dai profumi dei caffè dell’Ottocento agli entusiasmi della rivoluzione industriale e del boom economico.

ASSISI E ORVIETO – LO SPLENDORE DEL MEDIOEVO                                    2 febbraio     

La puntata è girata prevalentemente ad Assisi, con la Basilica Superiore e Inferiore, Santa Maria degli Angeli, l’Eremo delle Carceri e la Verna. Bocci mostra da vicinissimo gli splendidi affreschi di Giotto e Cimabue ed entra nel cantiere di restauro della cappella della Maddalena, dipinta da Giotto. Attraverso filmati e testimonianze ricorda il terribile terremoto che distrusse parte della volta della Basilica Superiore e la lunga opera di recupero dei frammenti degli affreschi. Non solo arte, però. Da un lato Assisi si identifica con San Francesco, di cui perciò si ripercorre la vita, e dall’altro è spunto per ricostruire aspetti della vita nelle città medievali italiane. Infine il racconto si sposta in un altro luogo della meravigliosa Umbria medievale, Orvieto, con il Duomo, il famosissimo Pozzo di San Patrizio e l’intricata rete dei suoi sotterranei.

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