La start-up Hostmaker rivoluziona il mondo del turismo

È cambiato il modo di viaggiare, l’obiettivo non è più la vacanza ma un’esperienza: il 45% di chi si sposta sceglie la libertà che solo la ricettività extra alberghiera può assicurare. Sono sempre di più gli italiani che scelgono di trascorrere le vacanze in Italia, accordando la propria preferenza alla cosiddetta ospitalità extra-alberghiera. Secondo il Centro Studi di Property Managers Italia, associazione di categoria che rappresenta gli imprenditori che operano con professionalità nel settore delle locazioni brevi e della ricettività extra-alberghiera, ha rilevato un +35% rispetto ai contratti chiusi lo scorso anno nello stesso periodo, e la stagione è solo all’inizio.
Il portale Airbnb, ad esempio, ha visto crescere gli annunci pubblicati dagli 8.126 del 2011 ai 354mila dell’anno scorso; ancora più importante il trend di crescita rispetto al 2016: +53,9% su base annua.
Del resto, secondo l’Istat nel periodo 2010-16 gli arrivi nelle strutture alberghiere sono cresciuti del 13,7%, mentre in quelle extra-alberghiere l’aumento è stato del 37,3 per cento. E anche se in quest’ultima categoria sono compresi tra l’altro case vacanze, bed and breakfast e campeggi, la tendenza è evidente.
Solo a Roma secondo dati Airbnb nel 2017 gli annunci sono stati 29 mila, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Quasi quattro sono state le notti medie di permanenza (una in più rispetto agli alberghi); un milione e 400 mila gli ospiti con una crescita del 22% sempre rispetto l’anno precedente.
In generale, a livello di città, confermate come mete preferite quelle al top (Roma, Firenze, Venezia), è da segnalare il caso di Modena che l’anno scorso ha fatto registrare il terzo maggior aumento mondiale di prenotazioni (+246%) preceduta solo da Trinidad (+392%) e Sofia (+387%): ha inciso significativamente il concerto di Vasco Rossi al Modena Park.
Infine quanto rende per il proprietario questo nuovo trend? Dipende da molteplici variabili. Ma in generale utilizzando un criterio univoco, si può parlare, per una sistemazione in un appartamento del centro città, di canoni tra i 35 e i 50 euro a persona per notte. Così una stanza per due persone in affitto per una settimana al mese può produrre un’entrata extra tra i 500 e 700 euro. Un appartamento in affitto per 20-22 giorni al mese per quattro persone a notte può fruttare anche 4.500 euro.
Per parlare di questa epocale rivoluzione nel mondo del turismo giovedì 19 sarà a Roma Nakul Sharma, imprenditore londinese che ha creato 3 anni fa la più grande startup d’ Europa che si occupa di soggiorni in appartamento. Attiva a Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e a Roma e Firenze in Italia, Hostmaker è la startup che porta lo standard degli hotel 5 stelle dentro le case, assicurando servizi di alta qualità e assistenza h24. Hostmaker ha creato un algoritmo che permette di aumentare i giorni di occupazione e di aumentare la resa dell’host anche del 60%. “Con diverse migliaia di appartamenti in tutta Europa Hostmaker è l’hotel diffuso più grande del mondo” ha detto Sharma. A Roma insieme a lui anche Fabrizio Giulio, tra i fondatori di Expedia, e braccio destro di Sharma.

“Modigliani Art Experience” al MUDEC di Milano

Il MUDECMuseo delle Culture di Milano propone un’esperienza artistica unica “Modigliani Art Experience”
Un affascinante racconto, ricostruito attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni, che ricomporrà davanti agli occhi del visitatore l’universo di Amedeo Modigliani pittore e scultore, e gli permetterà di proiettarsi nel contesto parigino di cui Modì – l’artista maledetto per eccellenza – fu assoluto protagonista.
Prodotta da 24 ORE Cultura e promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Francesco Poli si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale, arricchito da opere di confronto.
Una rappresentazione multimediale che avvolgerà il visitatore in una vera e propria “experience room” introducendolo nel mondo bohémien dell’artista, evocando la sua arte, l’influenza del primitivismo e in particolare della scultura africana, egizia e cicladica.
Il visitatore potrà quindi vivere un’esperienza immersiva a 360°, dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventeranno un unico flusso di sogno, di forme smaterializzate in motivi evocativi dell’arte di Modigliani, dagli esordi alle ultime opere.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2018.

Il MUDEC di Milano ospita lo scultore messicano Javier Marín con “CORPUS”

Il MUDEC – Museo delle Culture della città di Milano ospita una retrospettiva dedicata allo scultore messicano Javier Marín. La mostra Corpus curata da Christian Bàrragan , presenta 36 opere realizzate con tecniche e materiali diversi, in un arco temporale ampio all’interno del percorso dell’artista che sottolinea tutti i passaggi salienti della sua carriera, con sculture provenienti dal Messico e dall’Italia. In particolare Caveza Chico Grande è stata concepita e realizzata appositamente per questa occasione. Tutte le opere sono caratterizzate da un forte impatto visivo grazie alla loro dimensione e alla loro imponenza: il famoso tappeto di corpi, l’opera En Blanco, torna in Italia per essere esposta dopo la presentazione alla Biennale di Venezia del 2003. Con quasta mostra realizzata grazie alla Fondazione Javier Marìn con la presenza dell’Ambasciata del Messico in Italia, il Mudec continua il suo racconto sulla cultura messicana, offerto già in occasione della mostra dedicata a Frida Kahlo. CORPUS resterà aperta al pubblico fino al 9 settembre 2018.

Matteo Procaccioli espone a Capri “VESTIGES”

Inaugurata presso la galleria Liquid Art System di Capri la mostra personale del fotografo Matteo Procaccioli dal titolo “Vestiges”, a cura di Angelo Crespi.
I nuovi lavori dell’artista, otto fotografie di grandi dimensioni, si pongono all’insegna delle tracce che la civiltà romana ha lasciato nel più straordinario sito archeologico del mondo, Pompei.
Procaccioli indaga un panorama che potremmo immaginare esausto, consunto dai miliardi di immagini prese dai turisti come souvenir e cartoline e che invece riserva ancora scorci intatti.
Di fatto le sue immagini dove non compare mai figura umana colgono, nel solco di uno stile ormai riconoscibile tra pittorialismo e precisionismo, le reliquie di pietra nella loro solitaria spaesatezza, che solo un colore a tratti lirico riesce a rendere meno distanti e algide. Il risultato di grande qualità offre allo spettatore la memoria dei fasti antichi nella solitudine spietata della contemporaneità, ma in una dimensione che non temiamo definire “sacra” di una antica città davvero senza tempo.
La mostra sarà visitabile fino al 3 luglio 2018.