Goethe Back to Rome

Johann Wolfgang Goethe ritorna a Roma sotto forma di ologramma in uno spettacolo teatrale innovativo ambientato nella splendida location della Villa di Massenzio – Appia Antica, per rivivere i ricordi, le sensazioni e le emozioni del suo “Viaggio in Italia” e del suo soggiorno romano in nome di un comune spazio europeo della cultura e della promozione dei Beni e delle Attività Culturali nazionali.

Il Premio Laurentum , la storica rassegna dedicata alla poesia giunge alla XXXIII° Edizione

Premio Laurentum 2019

Riconoscimenti per Piero Angela, Giovanni Minoli, Antonio Colinas,

Alba Donati, Simona Agnes e Andrea Delogu

Nella Sala Koch del Senato della Repubblica

 la cerimonia di Premiazione delle personalità e dei poeti insigniti.

Roberto Sergio: “Premiato l’impegno a favore della diffusione della cultura e dell’impegno sociale,

con nomi di altissimo prestigio”

 

Il 10 dicembre 2019 alle h. 17,00 si svolgerà, con la brillante conduzione  di Roberta de Matthaeisconduttrice televisiva e radiofonica la cerimonia di consegna del Premio Laurentum, la storica rassegna dedicata alla poesia, arrivata alla sua trentatreesima edizione. Nella SalaKoch del Senato della Repubblica il Presidente della Giuria, Dott. Gianni Letta, consegnerà tutti i riconoscimenti più prestigiosi.

La Giuria del Premio Laurentum, composta da Angelo Bucarelli, Corrado Calabro’, Luca di Bartolomeo, Simona Izzo, Paolo Lagazzi, Davide Rondoni e Roberto Sergio (Direttore del Premio),ha deciso di consegnare il Premio Laurentum Edizione 2019 – “Alla Carriera”a Piero Angela, volto storico della televisione italiana, fra i più amati dal largo pubblico ed istituzione del giornalismo scientifico-divulgativo.

“Piero Angela, figura di alto profilo intellettuale, – è il commento di Roberto Sergio, direttore del Premio Laurentum –ha dedicato la propria vita a diffondere la cultura scientifica in maniera divulgativa e trasversale presso il pubblico dei non addetti ai lavori, rappresentando un esempio eccelso di servizio pubblico di qualità.”

Il Centro Culturale Laurentum ha inoltre decretato di assegnare il Premio “I Valori della Cultura 2019” a Giovanni Minoli, gigante del giornalismo che ha posto la cultura alla base della sua militanza a favore del servizio pubblico. “In questo caso –aggiungeSergio– abbiamo inteso dare un riconoscimento all’enorme ed appassionato impegno profuso da un maestro, autore e conduttore di programmi che hanno fatto la storia del giornalismo in Italia. Con la sua capacità di innovazione dello stile di comunicazione e del linguaggio televisivo Giovanni Minoli rappresenta un modello per tutti noi e per le generazioni più giovani, alla cui formazione ha contribuito in maniera determinante anche attraverso l’attività svolta alla guida di Rai Storia e Rai Educational”.

Il Premio Laurentum è stato assegnato e verrà consegnato anche a due donne che si sono distinte in ambito giornalistico per la loro opera meritoria e talentuosa. La prima è Simona Agnes,Presidente della Fondazione Biagio Agnes ed infaticabile promotrice ed organizzatrice del “Premio Biagio Agnes”. “A lei, che sotto la spinta dell’insegnamento paterno, ha sempre guardato con interesse il mondo dell’informazione,” -ha dichiarato Roberto Sergio – “è stato tributato il Premio Laurentum Giornalismo Culturale – Edizione 2019, in segno di stima e di apprezzamento per il costante impegno nella comunicazione a livello nazionale tra continuità e innovazione”.

Alla brillante conduttrice radio-televisiva, cantante e scrittriceAndrea Delogu, andrà inveceil Premio Laurentum di Cultura Radio Televisiva Web – Edizione 2019.   “Abbiamo deciso di premiare la Delogu – commenta Giovanni Tarquini, Presidente del Centro Culturale Laurentum – per la sua capacità di sperimentare ed innovare, di mettersi in discussione, raccontarsi con coraggio e sincerità nelle sue molteplici attività professionali ed artistiche”.

Nel 2019 ricorrono due bicentenari importanti per la poesia e quindi per la cultura mondiale. Nel 1819 John Keats, il poeta inglese vissuto e sepolto a Roma, pubblica l’ “Ode all’urna greca”. E soprattutto quel che riguarda noi più da vicino: nasce, sul colle dietro la dimora di famiglia a Recanati, l’Infinito, dall’arte del ventenne Giacomo Leopardi. In un anno così importante, dunque, si è deciso di conferire due premi all’opera poetica di grandi autori della nostra poesia contemporanea e l’intento celebrativo del Centro Culturale Laurentum si colora così di una speciale gioia e commozione.

Ancora una donna verrà coronata vincitrice con ilXXXIII Premio per la poesia, Alba Donati, poetessa e letterata di altissimo livello, mentre il IX Premio Dante Alighieri, che nasce da un’idea del poeta di chiara fama e giurato del Premio Laurentum per la poesia, Davide Rondoni,sarà consegnato ad un illustre artista straniero, lo spagnoloAntonio Colinas, autore prolifico e pluripremiato di poesie, romanzi, saggi e memorie e fine traduttore anche di autori italiani, fra i quali il caso vuole che, oltre a Salvatore Quasimodo, ci sia proprio Giacomo Leopardi.

“La storia culturale del nostro Paese è fatta anche e soprattutto dalle idee e dalle parole con le quali i grandi autori sono stati capaci di tradurre le loro emozioni in versi e di trasmettercele nel tempo. Da 33 anni il Premio Laurentum individua quelle personalità che con la loro creatività e la loro sensibilità lasciano un segno nella nostra vita, attraverso i più diversi canali di comunicazione. SIAE – dichiara il Direttore Generale Gaetano Blandini– è da sempre con piacere e convinzione dalla parte di chi sa tributare il giusto valore al mestiere dell’autore, e dare spazio e tempo a chi con le parole sa farci sognare”.

 

Il Premio ha ottenuto fino ad oggi importanti riconoscimenti istituzionali: le Medaglie del Presidente della Repubblica, le Medaglie del Presidente del Senato e della Camera dei Deputati, oltre che il patrocinio di numerose istituzioni ed enti, tra i quali: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune di Roma Assessorato alle politiche culturali, il IX Municipio (ex XII), Camera di Commercio di Roma, Federlazio, la Conferenza dei rettori delle università italiane, l’Accademia della Crusca, l’Università Tor Vergata – Facoltà di Lettere, la Libera Università Santissima Assunta (Lumsa) – Facoltà di Lettere, l’Associazione Roma Caput Mundi, l’Istituto Luce e Zetema.

 

Per maggiori informazioni: www.premiolaurentum.eu

Ufficio Stampa: Francesca Di Giampietro +39 3470759211

Foto: Marco Nardo +39- 337750182

Il digitale in Italia, nel 2020, toccherà i 6,3 miliardi di euro in investimenti

Il digitale in Italia, nel 2020, toccherà i 6,3 miliardi di euro in investimenti ed i big data nel turismo contribuiranno all’offerta di viaggi ‘sartoriali’

 

Il valore dei Big Data, oggi, è altissimo – stimabile intorno ai 6,3 miliardi di euro nel 2020, e tutte le aziende sono consapevoli che senza questo strumento si rischia di essere ciechi e sordi e dunque fuori mercato: questo lo scenario ben delineato da Marco Fanizzi, Vice Presidente e GM Enterprise Sales di Dell Emc Italia, colosso mondiale dell’informatica, intervenuto al forum “Big data nel turismo, lo stato dell’arte” svoltosi oggi a Roma presso la Sala Italia dell’Enit -Agenzia Nazionale del Turismo. “Dalle compagnie aeree all’hotellerie, ad esempio, si è ben compreso che utilizzare i big data significa non solo profilare la propria clientela, ma ridurre i costi, mirare meglio gli investimenti ed ottimizzare il prodotto o il servizio che si eroga al consumer. Ma c’è di più: oggi l’uso dei big data, specialmente nel turismo, contribuisce ad orientarsi verso un modello ‘sartoriale’, personalizzando l’offerta, perché si conoscono meglio le abitudini, i desideri, le passioni dei clienti e si può davvero soddisfare i viaggiatori sempre più alla ricerca di esperienze uniche.”  Un modello che è stato adottato anche dall’Enit, come ha spiegato Maria Elena Rossi, Direttore Marketing e Promozione dell’agenzia nazionale del turismo, attraverso la realizzazione di un ‘cruscotto’ che è uno dei primi esempi di applicazione virtuosa dei big data: “Grazie ai quali possiamo, ad esempio, monitorare in ‘near real time’ gli andamenti dall’estero verso l’Italia. A tal proposito possiamo dire che dopo i primi 10 mesi di stabilità rispetto ad un 2017 molto positivo, le prenotazioni aeree contano già una crescita del +1,2% e si prevede di chiudere il periodo di Natale (18 -31 dicembre) con un +2,3%.”  Per il turismo, in particolare, l’irruzione dei big data rappresenta un passaggio epocale, come ha ricordato Stefano Landi, Presidente SL&A, società di consulenze turistiche intervenuto al forum: “Da dati vecchi, piccoli, lenti, talvolta futili e poco utilizzati si è passati a dati grandi, nuovi e usati in un sistema trasversale: oggi, attraverso recensioni, comunicazioni, notorietà e smart cities, possiamo finalmente fare un cambio di passo anche nel turismo.” A chiusura del forum il consigliere del CdA di Enit, Antonio Preiti, ha  evidenziato come oggi il settore dei viaggi può finalmente avere la percezione del viaggiatore attraverso la sua voce ed i suoi comportamenti.

Musica, arte e food “green”: arrivano gli aperitivi “E-S.I.A., Enjoy Sound in Art”

Dal jazz allo swing, dal rock alla dance, senza dimenticare, ovviamente, il pop. Nove appuntamenti con la grande musica italiana e internazionale, reinterpretata da giovani professionisti
Arti visive, musica, food “green”: un tris di cultura per il nuovo “aperitivo d’arte” romano organizzato dall’associazione culturale D.d’Arte e dal ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art, nella Galleria d’arte Plus Arte Puls, in viale Giuseppe Mazzini, 1. Si partirà venerdì 23 febbraio con la musica di Setak, e si proseguirà a settimane alterne sino a giugno.
Dal jazz allo swing, dal rock alla dance, senza dimenticare, ovviamente, il pop. Nove appuntamenti con la grande musica italiana e internazionale, cantata e reinterpretata da giovani grandi professionisti. Una rassegna che vuole unire l’arte musicale e l’arte visiva, oltre che l’arte del buon cibo.
COS’E’ E-S.I.A. – Il progetto nasce da un’idea di Tina Vannini e Francesca Barbi Marinetti, due imprenditrici che, dal 2011, lavorano insieme nell’organizzazione e nella promozione di eventi culturali. Tina Vannini è titolare de Il Margutta, lo storico ristorante vegetariano con annessa galleria d’arte che lo scorso anno ha organizzato “’Round Midnight – Il Margutta Jazz Festival” ottenendo un notevole successo. Francesca Barbi Marinetti è titolare della D.d’Arte, curatrice di mostre e organizzatrice di eventi artistici istituzionali e privati, con la galleria nel bellissimo spazio Plus Arte Puls che ospiterà la rassegna.
L’intento è quello di far dialogare le Arti coinvolgendo il pubblico romano per degustare ottimo cibo vegetariano ascoltando musica dal vivo nonché osservando e parlando delle opere d’arte allestite, all’insegna del piacere di trascorrere una serata tra amici.
SETAK – Protagonista del primo appuntamento è Setak, chitarrista e cantautore di origini abruzzesi, che propone sue composizioni originali e classici della musica Folk, Pop, Rock e Blues in chiave personalissima. Il suo Sound rimanda all’indie folk californiano, profondo e introverso al contempo. Il suo brano It won’t belong è presente nella colonna sonora del film diretto da Alessandro Lunardelli, Il mondo fino in fondo che ha partecipato fuori concorso anche al Festival internazionale del film di Roma. Sarà accompagnato da Nazareno Pomponi alle Tastiere, Matteo Di Francesco alla batteria e Paolo Grillo al basso.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Venerdì 16 marzo arriva Zero Tag, il 23 marzo Sinonimi e Contrari. Ad aprile due appuntamenti, uno il 13 con gli Ever Green Project Trio, l’altro il 27 con Tres Quarti. Doppio appuntamento anche a maggio: l’11 arrivano i Let’s Swing, mentre il 18 gli Apple sing Apple play. Gli ultimi due appuntamenti saranno a giugno, con un cambio di giorno, non più venerdì ma mercoledì. Il 6 suoneranno i Bardamù, mentre il 20 Ketty Roselli e Nicola Costa Unplugged.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – Start ore 20:00. Costo: euro 18, comprensivo di cocktail e buffet “green”. Prenotazione: +39 344 1639422 o +39 06 92096368 o mail a [email protected]

ZEROTAG (16 MARZO) – Il progetto ZeroTag nasce dall’incontro di cinque personalità artistiche differenti unite da un’unica passione: la musica. Ognuno dei componenti nutre esperienze e collaborazioni di vario tipo. Laura Celestino, voce della band, ha una lunga esperienza live e nella conduzione radiofonica; Alessandro Morrese, fonico professionista e chitarrista in passato dei “Senso Unico Alternato”; Riccardo Saioni, bassista in passato del trio “the Concept” e del gruppo “Dafucsude” con cui ha suonato sul palco del Vday del 2007; Luca Libertino, batterista di diverse formazioni anche all’estero; Vittorio Vento, tastierista con svariate collaborazioni musicali. Il risultato finale di questa fusione è la ZeroTag band, rock, pop e dance si mescolano in un repertorio variegato e movimentato per dare vita ad un viaggio musicale unico.
SINONIMI E CONTRARI (23 MARZO) – Tanto simili, quanto diversi; il piacere di fondere esperienze artistiche differenti, è peculiarità per questo progetto. Amici da tempo e complici dietro le note, Sinonimi & Contrari nasce dall’incontro di tre individualità artistiche, il cui campo d’azione è certamente la buona musica. Un piano, una chitarra e due voci, per raccontare i momenti più significativi della scena Pop Internazionale e del nostro bel paese. Solo elementi essenziali, per lasciarsi accompagnare in un affascinante viaggio, fatto di note, personalità ed emozioni diverse. Sinonimi & Contrari sono: Valerio Marchei, voce e chitarra acustica; Giorgia Cardone, voce; Mino Ciciriello, piano.
EVERGREEN PROJECT TRIO (13 APRILE) – Da un’idea di Lucia Di Donato, cantante di esperienza pluridecennale, nasce due anni fa il progetto musicale “Evergreen Project Trio” di cui è leader. Suonano in prevalenza nei più noti e vari locali romani ed il loro repertorio spazia tra molteplici generi musicali con varie contaminazioni, ma fondamentalmente pop, rivisitato in chiave lounge. La formazione di base è composta da tre elementi di sicura esperienza e professionalità: Lucia Di Donato, voce; Alex Cuccaro, piano; Bruno Lagattolla, batteria.
TRES QUARTI (27 APRILE) – Il trio nasce nel 2010 e ha al proprio attivo oltre mille concerti. Il repertorio, ampio, spazia dal Soul, al R&B, al Pop nazionale e internazionale. La chiave acustica e gli arrangiamenti originali, rendono il concerto particolarmente adatto per convenctions e più in generale eventi dove la musica non deve risultare invadente anche se all’occorrenza il trio può trasformarsi in una piccola band anni 70. Il gruppo è composto da Paolo Rainaldi, chitarra; Francesca Relli, voce; Eduardo Francisco Piloto Barreto, percussioni e flauto traverso.
LET’S SWING (11 MAGGIO) – Antonella Aprea e Daniela Terreri presentano, con leggerezza ed ironia, un repertorio di swing italiano e internazionale accompagnate al piano da uno dei più grandi pianisti jazz italiani, il Maestro Riccardo Biseo. Aprea negli ultimi dieci anni ha collaborato con maestri come Romano Mussolini, Renzo Arbore, Lino Patruno e Carlo Loffredo. Voce e immagine consolidatissime per una delle più note animatrici delle notti jazz romane. Terreri, invece, è attrice, cantante, pianista e regista. Ha lavorato in diverse commedie e musical, specializzandosi in ruoli leggeri e comici.
APPLE SING APPLE PLAY (18 MAGGIO) – Apple sing Apple play è una band dance di 9 amici innamorati della musica trascinante e coinvolgente, per “cantarsela e suonarsela” tutti insieme. Un gruppo affiatato ed eterogeneo composto da professionisti, medici, cantanti e attori. Il gruppo è composto dall’ attrice e cantante Barbara Begala, il professor Luigi Uccioli, endocrinologo e fondatore della open band, la cantante Anna Vinci, la corista Giada Manti, informatore scientifico, Mimmo Imperiale, musicista ma anche dirigente per una multinazionale energetica, Denny Di Salvo chitarra e voce, Alessandro Rossi voce, Angelo Capuzzimato alla batteria e Simone Serafini voce.
BARDAMÙ (6 GIUGNO) – Bardamù è un progetto di Alfonso Tramontana e Ginaski Wop che nel 2014 si è concretizzato in un concept album intitolato: Asa Nisi Masa (Nomination alle Targhe Tenco 2014 nella sezione miglior disco d’esordio). Segue, nel 2015, la pubblicazione dell’album: Le notti bianche, che riceve la nomination alle Terghe Tenco 2015 nella sezione Miglior disco dell’anno. Jose Luis “Changuito” Quintana, vincitore di ben due Grammy, li ha definiti «il nuovo volto del jazz contemporaneo».
KETTY ROSELLI E NICOLA COSTA (20 GIUGNO) – Ketty Roselli, artista poliedrica, partecipa a numerosi musical come Jesus Christ Super Star, Grease, La Febbre del sabato sera, nelle vesti di cantante e attrice. Partecipa come personaggio fisso al programma radiofonico Il Ruggito del coniglio, sia come attrice comica, sia come cantante in diverse esibizioni live. Tra cinema, teatro e televisione ha la fortuna di lavorare con Gigi Proietti, Enrico Brignano, Neri Marcoré e tanti altri.
Nicola Costa ha collaborato con le orchestre Rai e Mediaset in numerose produzioni televisive. Ha partecipato al Festival di Sanremo 1997 come direttore d’orchestra e negli anni che vanno dal 2002 al 2006 come chitarrista dell’orchestra della RAI. Nel corso degli anni ha collaborato in studio, in tour e in TV con numerosi big della musica pop italiana. E ha partecipato ai tour mondiali di Ennio Morricone e Fiorella Mannoia.

La grande rivoluzione della Leica. Al Vittoriano di Roma 100 anni di fotografia

A Roma, dal 16 novembre al 18 febbraio, per la sua unica tappa italiana la mostra I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica ospitata al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini.
L’esposizione romana, a cura di Hans-Michael Koetzle, un dei più noti curatori e critici della fotografia, è sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e Contrasto.
Il percorso della mostra guida il visitatore nelle grande rivoluzione del mondo della fotografia, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 le opere esposte fra stampe d’epoca originali di celebri fotografi, documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri. Un viaggio nel tempo e nella storia alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi dalla “Ur-Leica”.
L’ideazione di questo nuovo apparecchio con pellicola 35mm efficace, segna la nascita di una fotografia dinamica e con un’enorme portata creativa, offrendo al fotografo innumerevoli nuove forme di espressione e permettendo di osservare il mondo in molti modi, e continua a farlo anche oggi.
Una vera e propria innovazione tecnologica, che oltre a rappresentare un cambiamento radicale nel campo della fotografia, innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.
La Mostra, divisa in 16 sezioni, ripercorre le tendenze fotografiche degli ultimi dieci decenni .
Ogni sezione intreccia l’ordine tematico con la cronologia, delineando un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni.

Nel corso degli anni la Leica fu utilizzata in tutto il mondo estendendo il suo uso a diversi tipi di reportage. Dal fotogiornalismo di guerra (nel 1930 Erich Salomon fu il primo fotogiornalista che portò una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola), all’uso della fotografia come strumento di propaganda. La Leica arrivò addirittura ad essere utilizzata nel settore della moda, rivoluzionando anche in questo caso il genere passando dalla fotografia in studio alla fotografia in strada.
La mostra ripercorrendo questi diversi generi e spaziando nei diversi paesi della terra propone le immagini dei più grandi interpreti internazionali che hanno fatto della Leica il proprio strumento creativo di espressione d’elezione.

Dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, fino al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz, lo spettatore potrà ammirare il meglio della fotografia internazionale con un’attenzione particolare sull’Italia. Insieme agli scatti di Gianni Berengo Gardin, ampio spazio viene dedicato ad interpreti italiani d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

Elenco sezioni
Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“neues sehen”); Fotogiornalismo 1925–1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945–1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.
L’iniziativa è promossa da Generali Italia – sponsor della mostra – tramite il programma Valore Cultura, che ha l’obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Contrasto.

Francesca Di Giampietro

Dal 20 settembre al 2 dicembre il Romaeuropa Festival (REF), la rassegna più importante e cosmopolita della Capitale.

Romaeuropa Festival (REF) è, con la Biennale di Venezia, il più internazionale dei festival interdisciplinari italiani, una manifestazione di tendenza in continua ricerca di forme originali d’espressione. Un caleidoscopio di forme che rispondono alla domanda
Where are we now? Titolo dell’intero festival 2017, perché “interrogarsi, in questo momento, ci sembra la scelta più consona alla condizione che stiamo vivendo”, spiega Fabrizio Grifasi, direttore del REF, che prenderà il via il 20 settembre fino al 2 dicembre, con oltre 300 artisti di 32 paesi, 79 progetti, 60 spettacoli. La Kermesse si svolgerà in 24 luoghi storici della capitale, con mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione: un ricco programma con gli “storici” artisti del REF, e qualche “scoperta”.
La manifestazione si articola in sezioni o aggregati tematici, accantonando l’uso delle tradizionali categorie divisiorie dello spettacolo, a favore di una nuova mutimedialità: Vision,
Powerful Stories, Sharing e Selfie, a cui si affiancano i focus e le rassegne interne, come il sempre interessante Digitalife, che con la supervisione di Monique Veaute, presidente della Fondazione Romaeuropa, si riconferma una delle sezioni più innovative.
Novità di questa edizione gli spettacoli dedicati a bambini e famiglie di Ref Kid ed i giorni dedicati alla nuova Danza europea di Dancing Days.
La sezione Vision aprirà il festival il 20 settembre, con la potente performance di Sasha Waltz, Kreatur al Teatro Argentina. Seguiranno spettacoli sospesi tra tradizione e futuro, tematica della sezione, per poi trasferirsi nel Palazzo delle Esposizioni di Roma con ‘opere immersive’ a cura di Richard Castelli e opere di video-arte selezionate da Nomas Foundation e Fondazione Giuliani. Tra gli artisti ospitati AES+F, Dumb Type, Granular Synthesis, Ivana Franke, Jean Michel Bruyère.

Attesissimo, dopo il debutto a Napoli, Belgian Rules/Belgium Rules, l’invettiva sul Belgio di Jan Fabre e lo spettacolare The Holy Body Tattoo, rock e danza ad alta energia. A seguire Alessandro Baricco che incontra lo scrittore Dario Voltolini e sulle musiche di Nicola Tescari dirige e interpreta il suo testo Pacific Palisades.
Per due mesi e mezzo il Romaeuropa Festival scalderà l’autunno romano.