Il viaggio delle spirali di Archimede, intervista all’autore Alessandro Maga

Oggi abbiamo il piacere di intervistare l’autore esordiente Alessandro Maga e di presentarvi il suo primo romanzo Il viaggio delle spirali di Archimede.

Alessandro è nato a Roma nel 1973.  La sua vita si divide fra la capitale, dove lavora come ingegnere nel mondo delle telecomunicazioni, e il paese a nord di Roma dove vive con i due figli e la compagna, alla quale è dedicato il romanzo. Nonostante gli studi di carattere scientifico, ha da sempre avuto un particolare interesse per la scrittura. Il viaggio delle Spirali di Archimede è il suo primo libro.

 

Il viaggio delle Spirali di Archimede 

Archimede, genio assoluto dell’umanità, attende con preoccupazione l’epilogo dell’assedio romano alla sua Siracusa che dura da ben due anni. Grazie alle armi del grande scienziato i Latini non sono riusciti a prendere la città con la forza, ma vi stanno riuscendo con la fame, e un esercito assetato di oro, di donne e di sangue preme per entrare in quella che per molti è la più bella delle colonie greche. Tutti i suoi figli sono in grave pericolo, ma lo sono anche gli ultimi studi dello scienziato che rischiano anch’essi di essere travolti dalla furia della guerra. Paride, un giovanissimo servo dall’aspetto androgino, ha un’idea per portarli in salvo e non esita a metterla in pratica con l’aiuto di Archimede stesso. Inizierà così per il ragazzo un’incredibile avventura che lo porterà molto più lontano di quanto lui avesse mai potuto immaginare.
Siamo nel 212 a.C., sei anni prima Annibale ha varcato le Alpi con i suoi elefanti per porre la parola fine all’ascesa di Roma, e Siracusa, dopo la morte del grande tiranno Gerone II, è diventata un ghiotto boccone tra Roma e Cartagine per la seconda volta in guerra tra loro per la supremazia nel Mediterraneo occidentale. Le vicende narrate nel romanzo, pur collocandosi fedelmente all’interno di questa cornice storica, sono da considerarsi di pura fantasia, mentre assolutamente oggettiva e approfondita è la luce che il libro vuole gettare sulla sorprendente scienza dei Greci.

 

Intervista all’ autore

Il viaggio delle spirali di Archimede è un romanzo con una precisa ambientazione storica e con una particolare attenzione alle teorie scientifiche. Come nasce l’idea?

L’ispirazione, l’ambientazione e molti concetti presenti nel libro provengono direttamente dal mio interesse per la storia della scienza, tanto che il romanzo stesso potrebbe essere definito come un romanzo storico-scientifico. Lo studio dei percorsi, spesso tortuosi, attraverso i quali le varie teorie sono giunte alla loro formulazione attuale, ci mostra le grandi conquiste della scienza arricchite dal fascino dei secoli, facendone un argomento ideale per un romanzo.

 

Quali sono state le tue fonti, come ti sei documentato? 

La storia della scienza è per sua natura un argomento multidisciplinare e l’approfondimento di quanto appreso al liceo scientifico e alla facoltà di ingegneria è stato orientato a lavori di matrice scientifica appunto.

Per quanto riguarda la scienza degli antichi Greci, e in particolar modo il periodo ellenistico, fondamentali sono i lavori di uno fisico italiano, il Prof. Lucio Russo, il quale non esita a definire come una vera rivoluzione scientificaquella compiuta da Archimede e da moltissimi altri studiosi della sua epoca.

Purtroppo le fonti dirette sono andate quasi tutte perse, vittime dei rivolgimenti della storia, ma dell’opera di Archimede ci è giunta una buona parte, a testimonianza della grandezza della sua figura.

 

Da dove nasce la passione per la scrittura?

Anche se questo è il mio primo libro e ho iniziato a scriverlo a 43 anni, l’idea di realizzare un romanzo ha sempre solleticato la mia fantasia. Prima o poi avrei affrontato questa sfida – ne ero abbastanza certo – e quando un giorno di fine estate ho iniziato a scrivere di un ragazzo del III secolo a.C., assediato nella sua Siracusa insieme al grandissimo Archimede, da quel momento per tre anni, nel mio tempo libero, non ho fatto praticamente altro.

La fuga dall’assedio, gli ultimi studi di Archimede da portare in salvo, un viaggio nel Mediterraneo per luoghi meravigliosi, la scoperta dell’eros… tutto ha cominciato a prendere vita. Il potere immaginifico di un romanzo può inchiodare alle pagine tanto il lettore quanto l’autore. Quindi mi sento di dire che è stato il romanzo stesso a trasmettermi la passione e a fare di me un narratore. Il suo potere evocativo mi ha proiettato in un mondo fantastico, in partenza per un viaggio favoloso, verso magici approdi, e mi piace pensare che i riscontri positivissimi, giunti numerosi, riflettano questo lato fantasioso e passionale del romanzo.

 

Qual sono tuoi scrittori preferiti, ti sei ispirato a qualche autore in particolare? 

Non ho autori di riferimento. Amo i romanzi dell’ ‘800 più di quelli del ‘900 – Dostoevskij, I promessi Sposi, Balzac, Stendhal – ma non posso definirmi un gran lettore di narrativa, specialmente di quella contemporanea.

 

Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sono a buon punto con un nuovo romanzo, ambientato nel medioevo, che vuole essere il secondo capitolo di una piccola saga che ripercorre a grandi passi la storia della scienza. Siamo a Roma e a guidare la Chiesa è Silvestro II, un papa scienziato; eros e delitti, intrighi e passioni sconvolgono la città eterna alla vigilia dell’anno 1000…

 

Dove si può acquistare il libro?

Il viaggio delle spirali di Archimede è pubblicato sia in formato Kindle che cartaceo ed è acquistabile online su Amazon.