Ro.me – Museum Exibition.

RO.ME – Museum Exhibition, fiera internazionale sui musei, luoghi e destinazioni culturali, celebra la sua terza edizione nell’anno dell’emergenza globale del Covid-19. Al via un’edizione speciale completamente on line, attraverso la piattaforma romemuseumexhibition.com musei, istituzioni culturali, aziende e professionisti potranno visitare la fiera in un ambiente 3D, organizzando incontri B2B e assistendo in streaming agli incontri in programma.


Ottanta aziende nazionali e internazionali popoleranno il marketplace della Fiera digitale, esponendo i propri prodotti e illustrando le proprie soluzioni: dal merchandising museale alle imprese creative e culturali, dagli allestimenti ai progetti immersivi attraverso la realtà virtuale e aumentata, dai servizi per i visitatori sino a quelli per l’exhibition e il collection management. La vetrina delle imprese è allestita grazie al contributo di Regione Lazio, Unioncamere Lazio e Camera di Commercio di Roma. Le aziende avranno l’opportunità di organizzare B2B con una audience di buyer nazionali e internazionali, tra i quali: Sallie Stutz, agente plurimandatario per i musei statunitensi, Lorraine Dauchez di Arteum (Francia) che gestisce 300 punti vendita di prodotti culturali in 20 paesi, Leigh Anne Stevenson di Ingenium (Canada) rete dei musei canadesi della scienza e dell’innovazione, Irene Benito di Casa Battlò (Spagna) il museo di Antonio Gaudì a Barcellona, Barbara Lenhardt, della National Gallery of Art di Washington, Davide Dalpiaz del MUSE di Trento, Antonio Scuderi, CEO di ArtGlass e Pierfranco Tesso, Franco Cosimo Panini/Museo Egizio di Torino.

Un programma denso di approfondimenti e insight specialistici (consultabile per intero su: https://romemuseumexhibition.com/programma-2/) che quest’anno si centra sugli impatti della pandemia sul settore e sulle recovery strategies da adottare: dall’accelerazione della transizione digitale sino all’accessibilità e alla sostenibilità di musei e luoghi culturali.

La Fiera sarà aperta dal Convegno inaugurale con i direttori dei musei italiani organizzato dalla Direzione Generale Musei del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che quest’anno affronta il tema “Musei in rete tra innovazione digitale e inclusione sociale” 
Il convegno propone una riflessione sul tema del nuovo ruolo del Museo nella fase emergenziale, ponendo l’accento da un lato sull’innovazione digitale e dall’altro sui meccanismi di inclusione sociale, con particolare riferimento alle reti territoriali, al Sistema museale Nazionale e alle reti informatiche e digitali. È previsto il saluto del Ministro Dario Franceschini e del Direttore Generale Musei Massimo Osanna Al Convegno interverranno: Marco Pierini, Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa e Deborah Agostino, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano. 

A seguire una Tavola rotonda che vedrà protagonisti: il Direttore del British Museum Hartwig Fischer, la Direttrice del Musée de l’Orangerie di Parigi Cécile Debray e il Direttore Generale Musei del MiBACT Massimo Osanna. I lavori saranno moderati da Gianluca Comin. I relatori discuteranno di strategie, progetti e strumenti per affrontare il cambio di paradigma che il settore si trova a fronteggiare, in un panel intitolato “Advocacy, contenuti e governance dei musei nella post-pandemia”. 

Il Festival della Commedia Italiana arriva a Campagnano di Roma

Il Festival della Commedia Italiana arriva a Campagnano di Roma

Domenica 9 agosto una serata “Cinema e motori” dedicata ai road movie più divertenti e un omaggio al grande Alberto Sordi

Campagnano di Roma, si prepara ad ospitare il tour del “Festival della Commedia Italiana”.

Domenica 9 agosto, in Piazza Cesare Leonelli, la prima edizione post lockdown, del “Festival della Commedia Italiana – Cinema e motori” si concentrerà in un’unica ma densa serata, dedicata ai più famosi e divertenti road movie.

Sarà una partenza a tutto gas fatta non solo di proiezioni ma ricca di contenuti, approfondimenti e tanti ospiti.

L’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Campagnano, vuole essere per il paese l’inizio di un appuntamento fisso, entrando così a far parte del Festival della commedia italiana in Tour.

Il Sindaco Fulvio Fiorelli accogliendo l’iniziativa ha dichiarato “Speriamo che questo appuntamento diventi una tappa fissa delle nostre estati, in un territorio che ha sempre accolto il cinema e gli eventi dedicata alla cultura che possono solo arricchirlo”

 

La manifestazione è nata nel 2016 da un’idea del direttore artistico Fabrizio Conti, con l’obiettivo di rendere omaggio ad uno dei generi quello della Commedia Italiana, che negli anni con i suoi grandi interpreti, ha saputo più di ogni altro incarnare i vizi e le virtù degli italiani.

In breve il successo riscosso ha trasformato la kermesse in un festival itinerante che ha assunto un volto diverso ed una sua unicità plasmandosi ogni volta sulle caratteristiche del luogo che le ha ospitate, diventando non solo un evento d’intrattenimento ma anche uno strumento per valorizzare e far conoscere il territorio, la cultura e le tradizioni di alcuni dei comuni più belli della nostra penisola.

Quale luogo migliore per ospitare la prima edizione del Festival della Commedia Italiana nella sua declinazione «Cinema e motori» se non Campagnano di Roma.

Il paese a nord della capitale pur conservando le sue antiche tradizioni, le arricchisce di crescente modernità, di cui lo spettacolare Autodromo di Vallelunga è un evidente esempio.

Il territorio di Campagnano di Roma da sempre è stato set di molti film e fiction televisive, dal Marchese del Grillo ai tanti road movie.  A partire da un cult come Delitto in Formula Unodi Bruno Corbucci girato nell’autodromo e nel borgo dove si svolge la scena finale dell’inseguimento con le macchine da corsa, al più recente “Ovunque Tu Sarai” di Roberto Capucci.

Proprio quest’ultima pellicola, presentata da alcuni dei suoi protagonisti,

l’attore Francesco Apolloni e la bellissima Ariadna Romero, verrà proiettata durante la serata.

Ta gli ospite anche l’attore e stuntman Massimo Vanni, noto come l’agente Gargiulo sempre al fianco di Tomas Milian.

 

La conduzione sarà affidata ad uno scatenato Fabrizio Sabatucci attore e presentatore,  anche lui tra i protagonisti del film Ovunque tu sarai.

 

L’OMAGGIO AD ALBERTO SORDI –  In programma, nel centenario della sua nascita, anche un omaggio  al  grande Alberto Sordi, attraverso il ricordo di due donne che lo hanno conosciuto intimamente e professionalmente,  la splendida attrice Valeria Marini e Paola Comin sua manager storica. A celebrare il grande Albertone nazionale anche l’attoreGiorgio Gobbi l’inimitabile “Ricciotto” ed il simpatico e unico attore Stefano Natale cresciuto insieme a Carlo Verdone, nella casa accanto a quella del grande attore scomparso.

 

Cinema e Cibo : “Maccaroni Nando Mericoni”

In cartellone anche una interessante proposta culinaria, nel weekend del Festival i ristoranti di Campagnano di Roma inseriranno nel menù i “Maccaroni Nando Mericoni”, il celebre piatto di “Un Americano A Roma” che rappresenta  una delle scene più famose di Alberto Sordi e della storia del cinema. Ogni chef di ogni ristorante, rielaborerà a suo modo il piatto più famoso della nostra commedia.

Ancora una volta cibo e commedia stringono un patto inscindibile e sono tra i pilastri della nostra unica e meravigliosa cultura.

 

 

Il viaggio delle spirali di Archimede, intervista all’autore Alessandro Maga

Oggi abbiamo il piacere di intervistare l’autore esordiente Alessandro Maga e di presentarvi il suo primo romanzo Il viaggio delle spirali di Archimede.

Alessandro è nato a Roma nel 1973.  La sua vita si divide fra la capitale, dove lavora come ingegnere nel mondo delle telecomunicazioni, e il paese a nord di Roma dove vive con i due figli e la compagna, alla quale è dedicato il romanzo. Nonostante gli studi di carattere scientifico, ha da sempre avuto un particolare interesse per la scrittura. Il viaggio delle Spirali di Archimede è il suo primo libro.

 

Il viaggio delle Spirali di Archimede 

Archimede, genio assoluto dell’umanità, attende con preoccupazione l’epilogo dell’assedio romano alla sua Siracusa che dura da ben due anni. Grazie alle armi del grande scienziato i Latini non sono riusciti a prendere la città con la forza, ma vi stanno riuscendo con la fame, e un esercito assetato di oro, di donne e di sangue preme per entrare in quella che per molti è la più bella delle colonie greche. Tutti i suoi figli sono in grave pericolo, ma lo sono anche gli ultimi studi dello scienziato che rischiano anch’essi di essere travolti dalla furia della guerra. Paride, un giovanissimo servo dall’aspetto androgino, ha un’idea per portarli in salvo e non esita a metterla in pratica con l’aiuto di Archimede stesso. Inizierà così per il ragazzo un’incredibile avventura che lo porterà molto più lontano di quanto lui avesse mai potuto immaginare.
Siamo nel 212 a.C., sei anni prima Annibale ha varcato le Alpi con i suoi elefanti per porre la parola fine all’ascesa di Roma, e Siracusa, dopo la morte del grande tiranno Gerone II, è diventata un ghiotto boccone tra Roma e Cartagine per la seconda volta in guerra tra loro per la supremazia nel Mediterraneo occidentale. Le vicende narrate nel romanzo, pur collocandosi fedelmente all’interno di questa cornice storica, sono da considerarsi di pura fantasia, mentre assolutamente oggettiva e approfondita è la luce che il libro vuole gettare sulla sorprendente scienza dei Greci.

 

Intervista all’ autore

Il viaggio delle spirali di Archimede è un romanzo con una precisa ambientazione storica e con una particolare attenzione alle teorie scientifiche. Come nasce l’idea?

L’ispirazione, l’ambientazione e molti concetti presenti nel libro provengono direttamente dal mio interesse per la storia della scienza, tanto che il romanzo stesso potrebbe essere definito come un romanzo storico-scientifico. Lo studio dei percorsi, spesso tortuosi, attraverso i quali le varie teorie sono giunte alla loro formulazione attuale, ci mostra le grandi conquiste della scienza arricchite dal fascino dei secoli, facendone un argomento ideale per un romanzo.

 

Quali sono state le tue fonti, come ti sei documentato? 

La storia della scienza è per sua natura un argomento multidisciplinare e l’approfondimento di quanto appreso al liceo scientifico e alla facoltà di ingegneria è stato orientato a lavori di matrice scientifica appunto.

Per quanto riguarda la scienza degli antichi Greci, e in particolar modo il periodo ellenistico, fondamentali sono i lavori di uno fisico italiano, il Prof. Lucio Russo, il quale non esita a definire come una vera rivoluzione scientificaquella compiuta da Archimede e da moltissimi altri studiosi della sua epoca.

Purtroppo le fonti dirette sono andate quasi tutte perse, vittime dei rivolgimenti della storia, ma dell’opera di Archimede ci è giunta una buona parte, a testimonianza della grandezza della sua figura.

 

Da dove nasce la passione per la scrittura?

Anche se questo è il mio primo libro e ho iniziato a scriverlo a 43 anni, l’idea di realizzare un romanzo ha sempre solleticato la mia fantasia. Prima o poi avrei affrontato questa sfida – ne ero abbastanza certo – e quando un giorno di fine estate ho iniziato a scrivere di un ragazzo del III secolo a.C., assediato nella sua Siracusa insieme al grandissimo Archimede, da quel momento per tre anni, nel mio tempo libero, non ho fatto praticamente altro.

La fuga dall’assedio, gli ultimi studi di Archimede da portare in salvo, un viaggio nel Mediterraneo per luoghi meravigliosi, la scoperta dell’eros… tutto ha cominciato a prendere vita. Il potere immaginifico di un romanzo può inchiodare alle pagine tanto il lettore quanto l’autore. Quindi mi sento di dire che è stato il romanzo stesso a trasmettermi la passione e a fare di me un narratore. Il suo potere evocativo mi ha proiettato in un mondo fantastico, in partenza per un viaggio favoloso, verso magici approdi, e mi piace pensare che i riscontri positivissimi, giunti numerosi, riflettano questo lato fantasioso e passionale del romanzo.

 

Qual sono tuoi scrittori preferiti, ti sei ispirato a qualche autore in particolare? 

Non ho autori di riferimento. Amo i romanzi dell’ ‘800 più di quelli del ‘900 – Dostoevskij, I promessi Sposi, Balzac, Stendhal – ma non posso definirmi un gran lettore di narrativa, specialmente di quella contemporanea.

 

Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sono a buon punto con un nuovo romanzo, ambientato nel medioevo, che vuole essere il secondo capitolo di una piccola saga che ripercorre a grandi passi la storia della scienza. Siamo a Roma e a guidare la Chiesa è Silvestro II, un papa scienziato; eros e delitti, intrighi e passioni sconvolgono la città eterna alla vigilia dell’anno 1000…

 

Dove si può acquistare il libro?

Il viaggio delle spirali di Archimede è pubblicato sia in formato Kindle che cartaceo ed è acquistabile online su Amazon.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Coronavirus non ferma il Concerto del Primo Maggio: esibizioni in live da diverse città italiane

Il primo maggio 2020 si chiude con il primo vero grande evento live a distanza, per il tradizionale Concertone del Primo Maggio, niente palco in Piazza San Giovanni di Roma, ma palchi diversi disseminati tra Roma, Milano (le location scelte il Museo del 900 e le Terrazze Martini), Bologna, Napoli, Bassano Del Grappa e Firenze.

La kermesse “Musica per l’Italia – Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro”, in onda in diretta su Rai Tre e RAI Radio 2   dalle 20  fino a mezzanotte, è stato condotto per il terzo anno consecutivo da Ambra Angiolini, dall’Auditorium Parco della Musica.

La trentesima edizione del più grande evento gratuito di musica dal vivo in Europa, organizzato da CGIL, CISL e UIL  è senza dubbio una edizione storica ed unica.

L’evento nel rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria Covid 19, è riuscito a mantenere il  binomio Tv / Piazza che è in assoluto l’aspetto più affascinante dell’ evento che, forte di ben tre decenni di storia a tratti leggendaria, abbraccia ancora oggi un target di pubblico incredibilmente vasto e variegato.

La trasversalità artistica si traduce in una varietà di pubblico che non ha eguali negli eventi musicali italiani, diventando la caratteristica peculiare di un format che è riuscito anche quest’anno, in una situazione senza precedenti, a coinvolgere tanto l’adolescente, quanto lo spettatore più adulto tutti comodamente seduti davanti alla televisione di casa.

“Nel progettare le performance musicali, abbiamo deciso di puntare su esibizioni live che privilegiassero la qualità visiva e sonora della musica, – ha spiegato il direttore artistico della kermesse Massimo Bonelli – provando a superare il linguaggio dei tanti live streaming casalinghi che ci hanno tenuto compagnia in queste settimane, che molto spesso non possedevano – per ovvie e legittime ragioni – la qualità tecnica ed esecutiva di veri e propri concerti.

Quattro ore di testimonianze, racconti e musica live per rendere omaggio a tutte le lavoratrici e i lavoratori, a tutti gli italiani, che più che mai quest’anno hanno dimostrato con grande senso di responsabilità nell’affrontare questo periodo difficile di distanziamento sociale.

Dall’audio, alla scenografia, alle luci, ogni performance live del Primo Maggio 2020 è stata curata nei dettagli, ma sempre realizzata rispettando le vigenti norme per la sicurezza di ognuno degli attori che ha dato il suo contributo per realizzare questo grande evento nazionale.

Alla serata hanno preso parte alcuni dei volti più noti del panorama musicale italiano, e non solo. Gianna Nannini, con la sua esibizione dalle Terrazze Martini di Milano, Vasco Rossi con la lettura di un messaggio importante da casa sua a Zocca (Modena), sempre da casa il contributo musicale di  Zucchero.

Sul palco  anche: Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano Dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo e Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia Di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca. Ospiti internazionali Sting dal suo studio a Londra e Patti Smith.

Si sono uniti all’evento anche i quattro vincitori di “Primo Maggio Next”, il contest organizzato da iCompany e dedicato ai nuovi artisti: la cantautrice Ellynora di Roma con il suo brano “Zingara”, la cantautrice Lamine di Roma con “Non è tardi“, il cantautore Matteo Alieno di Roma con “Non mi ricordo” e il cantautore Nervi di Firenze con “Sapessi che cos’ho”.

Una maratona musicale, un programma televisivo e un evento di piazza allo stesso tempo, con la pretesa di accontentare tutti pur mantenendo alta la qualità e con uno sfondo di contenuti sociali sempre presente e vivido.

Queste rappresentano da sempre le caratteristiche vincenti del Concerto del Primo Maggio di Roma che seppur con la speranza di tornare il prossimo anno a Piazza Dan Giovanni, è riuscito a mantenere anche in questa edizione straordinaria.

 

Fase 2: il 18 maggio riaprono musei, mostre e biblioteche

La cultura riparte con la Fase Due. Il 18 maggio musei, mostre e biblioteche riapriranno ufficialmente.  Questo quanto annunciato ieri dal Premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi.

Una decisione fortemente voluta dal Mibact e già anticipata dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Non si sa bene ancora come, musei e gallerie possano riaprire garantendo la tutela del visitatore e soprattutto, con quali prospettive, sia economiche che temporali. Il rischio di nuovo lockdown, non è da escludere purtroppo.

Ciò che è certo è che la Fase 2 dovrà essere per gli spazi della cultura un momento per riprogettare il proprio futuro a fronte di un’emergenza che è tutt’altro che finita e che, anche una volta esauritasi dal punto di vista sanitario, lascerà strascichi sconfinati nel campo dei comportamenti, delle abitudini, delle percezioni.

La Fase 2, potrebbe di contro costituire un nuovo corso nella percezione che il pubblico, le istituzioni e media hanno della cultura.

Tra i molti effetti negativi che questa terribile esperienza ha avuto e sta continuando ad avere sul nostro presente, c’è stata però anche la svolta positiva di riportare la cultura all’attenzione dell’opinione pubblica.

Nessuna notizia invece per la riapertura di cinema, teatri e festival, che vivono una situazione drammatica.

I responsabili delle associazioni di categoria dei gestori annunciano l’impossibilità di  sostenere le spese con il futuro contingentamento. Tra marzo e maggio persi a Roma 38 milioni di incassi. La metà dei teatri e cinema della capitale infatti rischia di non riaprire neppure a settembre.

 

Meno mala burocrazia, più efficienza

Superare la troppa mala burocrazia che ostacola i servizi amministrativi delle istituzioni scolastiche e favorire politiche improntate all’efficienza e allo sviluppo. Con questi obiettivi l’Anquap, Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche, ha organizzato a Roma la Conferenza nazionale sui servizi amministrativi delle scuole. L’incontro, che è stato introdotto dal presidente Anquap Giorgio Germani, ha visto gli interventi istituzionali di Mario Pittoni, Presidente della Commissione Istruzione del Senato, e Giorgia Latini, Vice Presidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati. A seguire, Ilaria Iacoviello ha moderato una tavola rotonda a cui prenderanno parte Lucia Azzolina (deputata del Movimento 5 Stelle), Carmela Bucalo (Fratelli d’Italia), Patrizia Prestipino (Pd), Antonello Giannelli (Presidente ANP), Elvira Serafini (Segretario Generale SNALS) e Giorgio Rembado (Presidente FP CIDA). Hanno tirato le conclusioni del dibattito gli interventi di Marco Santini, Vice Presidente Anquap, e dello stesso Giorgio Germani.

 

 

La start-up Hostmaker rivoluziona il mondo del turismo

È cambiato il modo di viaggiare, l’obiettivo non è più la vacanza ma un’esperienza: il 45% di chi si sposta sceglie la libertà che solo la ricettività extra alberghiera può assicurare. Sono sempre di più gli italiani che scelgono di trascorrere le vacanze in Italia, accordando la propria preferenza alla cosiddetta ospitalità extra-alberghiera. Secondo il Centro Studi di Property Managers Italia, associazione di categoria che rappresenta gli imprenditori che operano con professionalità nel settore delle locazioni brevi e della ricettività extra-alberghiera, ha rilevato un +35% rispetto ai contratti chiusi lo scorso anno nello stesso periodo, e la stagione è solo all’inizio.
Il portale Airbnb, ad esempio, ha visto crescere gli annunci pubblicati dagli 8.126 del 2011 ai 354mila dell’anno scorso; ancora più importante il trend di crescita rispetto al 2016: +53,9% su base annua.
Del resto, secondo l’Istat nel periodo 2010-16 gli arrivi nelle strutture alberghiere sono cresciuti del 13,7%, mentre in quelle extra-alberghiere l’aumento è stato del 37,3 per cento. E anche se in quest’ultima categoria sono compresi tra l’altro case vacanze, bed and breakfast e campeggi, la tendenza è evidente.
Solo a Roma secondo dati Airbnb nel 2017 gli annunci sono stati 29 mila, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Quasi quattro sono state le notti medie di permanenza (una in più rispetto agli alberghi); un milione e 400 mila gli ospiti con una crescita del 22% sempre rispetto l’anno precedente.
In generale, a livello di città, confermate come mete preferite quelle al top (Roma, Firenze, Venezia), è da segnalare il caso di Modena che l’anno scorso ha fatto registrare il terzo maggior aumento mondiale di prenotazioni (+246%) preceduta solo da Trinidad (+392%) e Sofia (+387%): ha inciso significativamente il concerto di Vasco Rossi al Modena Park.
Infine quanto rende per il proprietario questo nuovo trend? Dipende da molteplici variabili. Ma in generale utilizzando un criterio univoco, si può parlare, per una sistemazione in un appartamento del centro città, di canoni tra i 35 e i 50 euro a persona per notte. Così una stanza per due persone in affitto per una settimana al mese può produrre un’entrata extra tra i 500 e 700 euro. Un appartamento in affitto per 20-22 giorni al mese per quattro persone a notte può fruttare anche 4.500 euro.
Per parlare di questa epocale rivoluzione nel mondo del turismo giovedì 19 sarà a Roma Nakul Sharma, imprenditore londinese che ha creato 3 anni fa la più grande startup d’ Europa che si occupa di soggiorni in appartamento. Attiva a Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e a Roma e Firenze in Italia, Hostmaker è la startup che porta lo standard degli hotel 5 stelle dentro le case, assicurando servizi di alta qualità e assistenza h24. Hostmaker ha creato un algoritmo che permette di aumentare i giorni di occupazione e di aumentare la resa dell’host anche del 60%. “Con diverse migliaia di appartamenti in tutta Europa Hostmaker è l’hotel diffuso più grande del mondo” ha detto Sharma. A Roma insieme a lui anche Fabrizio Giulio, tra i fondatori di Expedia, e braccio destro di Sharma.