Home > ARTE > SPOLETO E IL SUO FESTIVAL: SESSANT’ANNI DI ARTE . DAL 30 GIUGNO AL 16 LUGLIO 2017.

SPOLETO E IL SUO FESTIVAL: SESSANT’ANNI DI ARTE . DAL 30 GIUGNO AL 16 LUGLIO 2017.

Alla sua 60a edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere
originale e il prestigio di un importante appuntamento internazionale con l’arte. L’ anticha città umbra è ormai il luogo in cui si incontrano e compenetrano culture e mondi diverse. La città e’ ormai una consolidata vetrina per i grandi artisti e per quelli emergenti e soprattutto un’inarrestabile officina di produzioni originali.
Spoleto e il suo festival, hanno un legame inscindibile che continua a generare grandi suggestioni culturali, da vivere e condividere.
L’opera scelta per l’apertura del festival è il “Don Giovanni” di Mozart, che conclude il progetto artistico triennale della trilogia di Mozart/Da Ponte, realizzato grazie alla collaborazione con il Ravenna Festival, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Teatro Coccia di Novara.
Il concerto di chiusura, invece, vedrà esibirsi Riccardo Muti che dirigerà la sua amata Orchestra Giovanile Luigi Cherubini da lui stesso fondata nel 2004.
Il Festival vuole inoltre dedicare un momento di riflessione e raccoglimento dedicando una serata al terremoto che ha colpito il centro Italia, soffocando centinaia di storie. Forse solo musica e poesia possono avvicinarsi a questo enorme dolore, e tentare un’atto vivificante che infonda speranza.
Per l’occasione ha infatti commissionato a Silvia Colasanti la scrittura di un Requiem, per Soli, Coro e Orchestra in cui i testi latini della messa da requiem dialogano con nuovi testi scritti per l’occasione, nella splendida cornice di Piazza Duomo.
Quest’anno per festeggiare il sessantesimo anniversario del festival, la Città promuove una grande mostra diffusa. Il percorso parte idealmente parte dalla Rocca Albornaz, con la sezione 1958: Alle radici della storia e si conclude negli spazi, riaperti per l’occasione, dell’ex chiesa di Sant’Agata, dove ci trova immersi in un racconto evocativo degli accadimenti artistici di questi 60 anni. Frammenti di questo ampio e suggestivo racconto si dipanano in tutta la citta’ lungo i percorsi meccanizzati di accesso al centro storico e nelle attivita’ commerciali.
In continuità con i festeggiamenti e con la mostra diffusa, l’artista Giancarlo Neri ha strategicamente posizionato su torri, campanili, palazzi e tetti del borgo antico, 60 Lune, 60 globi luminosi, con un diametro che va da 50 cm 1,20 m per illuminare dall’alto il fantastico Festival e la sua splendida città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi