A Roma aprirà per la prima volta al pubblico la casa futurista di Giacomo Balla (Torino, 1871 – Roma, 1958), in cui l’artista visse e lavorò dal 1929 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1958. 

“Ricostruire l’universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente”. Così scrivevano nel 1915 Giacomo Balla (1871 – 1958) e Fortunato Depero (1892 – 1960) nel loro Manifesto per la ricostruzione futurista. “Daremo scheletro e carne all’invisibile – annunciavano – all’impalpabile, all’imponderabile, all’impercettibile.
    Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme e di tutti gli elementi dell’universo, poi li combineremo insieme, secondo i capricci della nostra ispirazione, per formare dei complessi plastici che metteremo in moto”. Di lì in poi, Depero con la produzione di arazzi e cuscini creò uno spazio per realizzare oggetti d’arte, mobili, giocattoli. Balla, cominciò a cambiare l’universo partendo da casa sua, appartamento di edilizia popolare, in via Oslavia 39 B, nel quartiere Prati a Roma.
    Casa Balla divenne così la sua tela e materia, incarnazione dell’estro geniale di un artista totale. Uno scrigno che dopo più di vent’anni di silenzio, in primavera aprirà per la prima volta le sue porte al pubblico, grazie al grande progetto “Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno”, curato da Bartolomeo Pietromarchi e Domitilla Dardi per il Maxxi.

Oltre all’apertura al pubblico di Casa Balla, il progetto, che si terrà dal 26 maggio al 24 ottobre 2021, prevede una rilevante mostra tematica, allestita nella galleria 5 del MAXXI. Saranno per l’occasione esposte opere inedite appositamente ideate e create che riflettono sulle numerose suggestioni di Casa Balla, facendo emergere la profonda attualità di pensiero del poliedrico maestro.

Artisti e creativi internazionali, quali Ila Bêka & Louise Lemoine, Carlo Benvenuto, Alex Cecchetti, Emiliano Maggi, Leonardo Sonnoli e Space Popular, sono invitati a indagare Casa Balla: le loro produzioni dialogano nello spazio espositivo con alcuni importanti prestiti di Giacomo Balla.

L’iniziativa è in collaborazione con Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio e ha il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT e il contributo di Banca d’Italia.

Per info: https://www.maxxi.art/

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