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Libri Nel Parco – l’ottavo appuntamento con Alessandra Iannotta ed il suo romanzo d’esordio “Gli occhi di Asha”

Giovedì 23 luglio, alle ore 21:00 presso la corte comunale di Sabaudia si è tenuto l’ottavo appuntamento della VI edizione di Libri Nel Parco, la rassegna patrocinata dal Comune di Sabaudia, promossa ed organizzata dall’associazione “Sabaudia Culturando”.

Alessandra Iannotta ha presentato il suo romanzo d’esordio  “Gli occhi di Asha” moderato da Angelo Favaro dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata. Durante l’ incontro sono intervenuti Maura Locantore dell’Università della Basilicata, l’editor Michela Tanfoglio, il percussionista Rashmi V. Bhatt e l’attore e regista Giovanni Brusatori. Archimede”.

Il romanzo narra di un’anima e del suo percorso di incarnazione “in uno spazio senza Tempo, intorno a un Fuoco sacro”. Asha, Emma, Zoe, Matilde, Elena, Maddalena e Delia sotto sette donne, femmine coraggiose che si ritroveranno ad affrontare gioie, dolori e pericoli, sette figure diverse abitate da un’unica Anima. Emerge tutta la potenza dell’esaltazione del mistico, nella narrazione voluta dalla Iannotta, una celebrazione fatta con garbatezza e leggerezza. Bella la sinuosità della danza, altra protagonista del romanzo, che trasmette al lettore un senso di libertà e liberazione e che diventa parte del rituale di incarnazione dell’anima, che balla con gli animali danzanti. Importante e prezioso il ruolo della memoria, quella che riporta inconsciamente indietro nel tempo, quella che fa emergere, anche se in maniera piuttosto adombrata, i ricordi delle precedenti vite. Alessandra Iannotta consegna al lettore un libro decisamente particolare e intenso, in cui la dolcezza e la forza della donna e della sua anima vengono elevate all’ennesima potenza. L’elemento ascetico, fortemente presente, impreziosisce il racconto.

L’autrice romana, finalista per il premio “Sulle orme di Leopold Sedar Senghor” con la sua silloge Sangria al Grippiale, ha ottenuto diversi riconoscimenti per i suoi componimenti poetici. E non a caso ne Gli occhi di Asha lo stile della Iannotta non abbandona la sinuosità poetica, dando così alla scrittura una importante impronta soave, che a tratti però pecca di leziosità. Un libro consigliato a tutti coloro che amano viaggiare oltre i confini spazio temporali, dove i volti e le parole si trasformano in musica e in poesia.

La presentazione  è stata piacevolmente accompagnata dal percussionista e art director di Festival internazionali, Rashmi V. Bhatte con le letture dell’attore – regista e direttore di doppiaggio Giovanni Brusatori, ha concluso gli incontri del mese di luglio.

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Biografia di Rashmi V. Bhatt e Giovanni Brusatori.

Rashmi V. Bhatt Ë cresciuto a Pondicherry, in un ambiente permeato dalla danza, teatro e musica indiana: l’arte del Tabla, ovvero le tipiche percussioni dell’India, le ha studiate sotto la guida del Maestro Sree Torun Banerjee. Dopo il suo trasferimento in Europa, viene costantemente invitato per dei concerti con celebri maestri indiani e negli importanti Festival Internazionali in Europa.  Affascinato dalla ricerca e fusione tra le varie etnie e i loro linguaggi musicali, ha collaborato con musicisti come il kenyota AYUB OKADA,  Marcus STOCKHAUSEN, il famoso cantante pakistano NUSRAT FATEH ALI KHAN e Michael Brook. È spesso invitato per suonare a Dubai, Austria, Spagna, Marocco e Tunisia. È stato in tournée con SHAKIRA, cantante POP, seguito da un tour con il celebre Rock-Pop star STING. Negli ultimi anni, la sua ricerca principale si è orientata alla scoperta di diverse culture: da qui svariati progetti con musicisti originari di paesi, dal Marocco all’Iran, dall’Afghanistan al Mali, dalla Siria al Brasile. Era ospite al prestigioso Festival di WOMEX a Copenhagen. Da dieci anni, è Direttore Artistico del WORLD RHYTHM FESTIVAL a Perugia. Risiede e insegna le Percussioni a Roma, Italia.

Giovanni Brusatori  a volte Conrad Brueghel

Inizia l’attività  artistica come attore al Piccolo Teatro di Milano  con Giorgio Strehler e per oltre 15  anni   con numerose formazioni  artistiche  è stato  in  tournée teatrale in Italia e in Europa.

Negli  anni 80 nascono le televisioni private,  che gli affidano  numerose serie di cartoni animati giapponesi,   oltre  alla voce diviene  responsabile degli adattamenti e  della direzione doppiaggio.

Le serie più significative sono:  L’UOMO TIGRE  –  YATTAMAN – CALENDAR MAN – DOREAMON   -GIGI LA TROTTOLA –  IL MAGO PANCIONE –

Dal 1989 – in poi  realizza come ideatore e regista numerosi documenti filmati per la rubrica “Più Sani più Belli.

 

 

 

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