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GRANDE SUCCESSO BASQUIAT. PROLUNGATA L’ESPOSIZIONE FINOAL 30 LUGLIO


Dal 24 marzo al 30 luglio 2017 una spettacolare mostra al Chiostro del Bramante di Roma rende omaggio a Jean-Michel Basquiat (New York, 22 dicembre 1960 – 12 agosto 1988) grande protagonista della cultura di strada.
Il titolo scelto per l’esposizione Basquiat e New York City sottolinea appunto il legame indissolubile tra l’artista e la città che lo ha visto protagonista nei primissimi anni ’80.
L’ esposizione ripercorre quasi tutta la turbolenta e sofferta parabola artistica ed esistenziale del pittore americano. Un centinaio le opere esposte tra acrilici, disegni, serigrafie e ceramiche, insieme con alcune delle più importanti collaborazioni con Andy Warhol. Opere realizzate tra il 1981 e il 1987 tra le più rappresentative della sua produzione, tutte provenienti dalla Mugrabi Collection, una delle raccolte di arte contemporanea più vaste al mondo. Un percorso
che indaga le origini e l’importanza della street art e dei graffiti, una ricca retrospettiva che racconta l’ essenza della poetica di Basquiat.

“ Non penso all’Arte quando lavoro, io tento di pensare alla Vita”
così diceva l’ artista, la cui poetica è appunto una contaminazione tra arte e vita.
Nei suoi lavori Basquiat esprime una viscerale urgenza del segno, del gesto, del colore, creando un linguaggio artistico originale che coniuga street art e arte africana.
I suoi mezzi espressivi creano un linguaggio artistico originale e incisivo, che punta ad una critica durissima alle strutture del potere e al razzismo. Nelle sue opere emerge il carattere drammatico e la determinazione dell’artista diventando uno strumento di denuncia sociale. A quasi trent’anni dalla morte prematura avvenuta nell’agosto del 1988, i suoi lavori e il suo linguaggio continuano ancora oggi ad affascinare il pubblico di tutto il mondo.

Orgoglioso delle sue origini afro-americane, Basquiat infonde nelle sue opere quel carattere drammatico, quell’energia e quella determinazione di denuncia sociale, che aprirà una strada alle future generazioni di artisti neri.
La sua produzione sintetizza astrattismo e figurativismo neoespressionista, la sua febbrile e incessante ricerca produce opere dal tratto talvolta viscerale, materico, tribale. Utilizza la pittura, ma soprattutto la scrittura, una presenza costante nelle sue opere, che spesso ne costituisce il tessuto. Basquiat ha usato e trasformato la parole in contesto come segni grafici e significanti – come versi che risuonano al ritmo del suo battito interiore.
Sue muse ispiratrici erano la musica – che non abbandonerà mai e che sarà sempre presente nei suoi dipinti – e ancora l’arte greca, romana, africana. T Promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra curata da Gianni Mercurio è prodotta e organizzata da Dart Chiostro del Bramante e Gruppo Arthemisia.

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