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Georges de Canino – La notte è scura Collage contro il terrore 1978-1983 -Roma

 

COMUNICATO STAMPA

Philippe Soupault ha scritto di lui:
“Quand on rencontre les création de Georges de Canino on éprouve un certain vertige.
C’est que le créature ne craint pas les audaces et d’abord la poursuite de l’inconnu”.

«Quando si incontrano le creazioni di Georges de Canino, si prova una certa vertigine.
È un creatore che non teme le audacie e avanti tutto la corsa verso l’ignoto».

 

Le opere in mostra di Georges de Canino sono una silloge di circa quaranta lavori su carta di grande formato realizzati con interventi pittorici su basi cartacee assemblate attraverso collages di fotografie e documenti di riviste originali di propaganda fascista.
Una mostra che vuole, attraverso lo strumento dell’Arte, affrontare il sentimento dell’orrore al tempo delle Leggi Razziali, di cui quest’anno cadono gli 80 anni (1938-2018).

Un manifesto dell’orrore e dell’ironia dell’orrore, un campo d’indagine e di memoria dove l’artista, sensibile al tema della Shoa si confronta, portando lo spettatore a non sottrarsi alla ferita della storia.

Una mostra fortemente espressiva per il suo linguaggio simbolico, prepotente e crudo composto da segni, parole, motti, frecce e linee dinamiche che incombono con potenza cromatica su pallide adunate oceaniche di uomini in camicia nera, nelle immagini dei rotocalchi di propaganda fascista al tempo della promulgazione delle leggi razziali in Italia. Le grandi carte hanno evidenti analogie con il linguaggio – parolibere, collages, scrittura automatica – che le Avanguardie storiche europee, soprattutto Dadaismo, Surrealismo e Futurismo, sperimentarono nel loro percorso di rottura con le tradizioni ottocentesche nei primi decenni del novecento.
L’artista ebbe la fortuna ed il merito di conoscere e frequentare i massimi esponenti del novecento italiano e francese, amici come Elica e Luce Balla, Edita Broglio, Arnaldo Ginna, Philippe Soupoult, Jacques Baron, Sandro Penna, André Pieyre de Mandiargues, Giorgio Vigolo e Primo Conti, questo gli consentì di fruire di opere e documenti straordinari (disegni, dipinti, parolibere, taccuini, album, corrispondenze) che ebbe l’intelligenza e la lungimiranza di elaborare all’interno del suo percorso di sperimentazione individuale, originale e mai datato, la cui contemporaneità risulta preponderante.

Le opere di Georges de Canino formano un corpus unico e coerente, e sono state realizzate in due momenti cronologicamente distinti.
Il primo negli anni 1978 e 1979 in reazione al terrorismo, di tutte le matrici, attivo nell’Italia degli anni di piombo ed il secondo nel 1983, in seguito all’attentato alla Sinagoga di Roma, di matrice arabo palestinese, in cui perse la vita il piccolo Stefano Gaj Taché.

Saranno esposti, inoltre, cinque studi preparatori delle due tele in esposizione permanente presso il Museo delle Fosse Ardeatine a Roma, che l’artista dedicò alla memoria delle ventisei vittime adolescenti trucidate nella strage.

La mostra, a cura della F.I.A.P. Federazione Italiana Associazioni Partigiane, è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Introduzione alla mostra:
Rav Riccardo Shmuel Di Segni – Rabbino Capo di Roma
Ruth  Dureghello​ –  Presidente della Comunità Ebraica Roma
Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo Shoah
Ruben Della Rocca vice Presidente della Comunità Ebraica Roma
Giorgia Calò – Assessore Cultura della Comunità Ebraica Roma
Lauro Rossi Amico e Storico
Antonella Amendola Giornalista Critica d’Arte
Francesco Parisi  Storico dell’Arte

L’evento è patrocinato da: Regione Lazio, Assessorato alla cultura della Regione Lazio, Comunità Ebraica di Roma, Assessorato alla cultura della Comunità Ebraica di Roma, Centro di Cultura Ebraica, UCEI – Unione delle Comunità ebraiche Italiane, Fondazione Museo della Shoah, A.N.F.I.M. (Associazione Nazionale fra le Famiglie Italiane dei Martiri caduti per la Libertà della Patria), A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti), A.N.E.I. (Associazione Nazionale Ex Internati), Centro Internazionale “Antinoo per l’Arte”, UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)

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