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A Roma “Citazioni Pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps” un sapiente gioco di contrasti .

Il Museo di Palazzo Altemps, in occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, ospita, dal 16 dicembre 2017 fino al 6 maggio 2018, la mostra “Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps”.

In mostra ventisette incursioni artistiche realizzate da oltre ottocento pezzi di Fornasetti, perfettamente al loro agio fra le sculture di Palazzo Altemps.                                                         Di sala in sala, nelle suggestive stanze affrescate, nel cortile e nel teatro i temi del classico, delle rovine e delle antichità, rimandano a uno scambio a tratti spiazzante e irriverente, colto e sapiente, tra la collezione permanente di arte antica del Museo e le creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista di Fornasetti.

Le opere di Fornasetti, con i loro tratti fantastici, giocosi ed onirici esaltano la duplice anima di Palazzo Altemps. Nato come casa aristocratica dove si sono succeduti componenti delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin, nel 1997 diventa la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo antiquario. Nel rispetto della vocazione storica della residenza, sono esposte le collezioni di statuaria antica delle grandi famiglie nobili romane.

Il ricco e articolato percorso storico offerto dal Palazzo entra in relazione con le decorazioni d’interni e gli oggetti creati da uno dei talenti più estrosi e prolifici del ‘900, Pietro Fornasetti (1913-1988) con le creazioni del figlio Barnaba (1950) anch’egli eclettico indagatore della vita quotidiana oltre che custode dell’eredità del padre.
Il loro genio fa uso del passato architettonico, archeologico e storico artistico per creare un mondo che non è mai stato.

Il visitatore entrando nel cortile del palazzo si trova difronte ad un gioco di contrapposizioni in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti.
Proseguendo per il resto delle sale museali giunto al gruppo scultoreo del “Galata Suicida” il visitatore si trova immerso in un set scenografico dove l’imponente scultura si staglia come protagonista di una pièce teatrale, su un fondale alto sei metri raffigurante l’opera “Follia Pratica”.
Sui resti di antiche mura, una colonia di gatti in ceramica è pigramente accovacciata e trompe-l’oeil di rovine si alternano a vestigia reali in un gioco di rimandi.
Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”, come raccontava lo stesso Piero, fondatore dell’azienda. Un viatico per l’immaginazione, che riconduce all’anima originaria di Palazzo Altemps.

L’idea della mostra nasce da una riflessione di Barnaba Fornasetti e di Valeria Manzi, consulente per i progetti culturali, per dare vita a un confronto tra l’antico e il moderno, quest’ultimo espresso perfettamente proprio dal linguaggio visivo, onirico, colorato e ironico di Fornasetti. La mostra è curata da Silvana Annichiarico, Direttrice di Triennale Design Museum e Alessandra Capodiferro, Responsabile del Museo di Palazzo Altemps.

 

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