Nella capitale presso l’Atelier Montez prosegue il progetto “Be**pArt”, la collettiva d’arte più grande al mondo

 

Prosegue con successo il progetto “Be**pArt”, la collettiva d’arte più grande al mondo. Oltre quattrocento gli artisti che hanno già aderito, oltre 12mila le opere già pervenute. La scadenza della call, a causa del coronavirus, è prorogata al 31 agosto

L’obiettivo dell’iniziativa è scrivere un nuovo “Guinness World Record” per l’anno 2020, la mostra d’arte collettiva più grande del mondo: 45.000 opere d’arte prodotte da 1500 artisti dai cinque continenti esposte e inaugurate in un mega evento presso Atelier Montez, a Roma. Il progetto è curato da Gio’ Montez e dalla rete di Ambasciatori Be**pArt nominati per promuovere l’iniziativa in tutti gli angoli del pianeta.

Sopravvivere al virus e alla crisi è possibile, anche per il mondo dell’arte contemporanea. In un contesto storico così complesso in cui l’Arte Contemporanea è considerata alla stregua di un “bene di consumo non necessario”, gli artisti contemporanei sono una fascia debole, non tutelata e a serio rischio di estinzione. Tutto il settore dell’arte contemporanea è in crisi a causa delle restrizioni imposte dal lockdown.

In questa complessa situazione, un barlume di speranza arriva dal noto Atelier Montez, centro di produzione d’arte contemporanea diretto da Gio’ Montez e situato in zona Pietralata, a Roma, che ha lanciato una incredibile proposta, o meglio “una sfida da record”, a tutti gli artisti, italiani e internazionali: “Il recente DPCM “Rilancio” – dichiara Gio’ Montez – oltre duecento pagine di manovra economica straordinaria per far ripartire l’Italia, il Paese dell’Arte per antonomasia, non fa neanche una volta menzione all’Arte Contemporanea. Devono smettere di ignorarci, stavolta non passeremo inosservati; attireremo l’attenzione di tutto il mondo su noi Artisti Contemporanei e faremo la mostra d’arte contemporanea più grande del mondo in un periodo in cui le mostre d’arte sono addirittura interdette”.

LA COLLETTIVA – In questo così complesso scenario, una buona notizia arriva proprio da Gio’ Montez: prosegue con successo, infatti, il progetto “Be**pArt”, la call aperta a tutti gli artisti per la realizzazione della mostra d’arte collettiva più grande al mondo. Questa gigantesca mostra d’arte con 45.000 opere inedite di 1500 artisti provenienti da tutti i continenti sarà allestita a Roma, presso l’Atelier Montez, a partire dal mese di settembre 2020. L’obiettivo è quello di conquistare un nuovo Guinness World Record per l’anno 2020.

INNOVAZIONE MONDIALE – Sono già quattrocento gli artisti, italiani e internazionali iscritti, attualmente con circa 12mila opere inedite già pervenute negli spazi dell’Atelier. Le opere provengono da tutta Europa e anche da oltre i confini Comunitari, da Paesi come gli Stati Uniti d’America, Cuba, Argentina, Australia, Cina, India, Filippine, Marocco, Egitto… Sono questi i primi risultati di un progetto maturo, ben pensato, che rivendicando l’esistenza e la necessità di tutela della categoria “Arte Contemporanea” trasforma una esigenza in una virtù per apportare una radicale innovazione nei processi di produzione e distribuzione dell’Arte Contemporanea in Europa e nel resto del mondo. Per vedere in anteprima le opere già consegnate basta andare sul profilo Instagram di Atelier Montez: https://www.instagram.com/atelier_montez/?hl=it

“Intendiamo realizzare presso Atelier Montez – spiega Gio’ Montez, promotore dell’iniziativa e titolare dello spazio polifunzionale di Pietralata – la mostra d’arte collettiva più grande del mondo esponendo e mettendo in vendita 45.000 opere d’arte di piccolo formato prodotte da 1500 artisti che in questi giorni stanno lavorando da casa con un obiettivo comune: scrivere un inedito Guinness World Record, un traguardo grande che attirerà l’attenzione di tutti sulla nostra iniziativa. L’obiettivo si raggiunge con tanti piccoli gesti sommati insieme, un sodalizio d’intenti che non passerà inosservato”.

LE DATE DEL PROGETTO – La mostra Be**pArt sarà visitabile presso Atelier Montez a partire da settembre 2020 tutti i giorni esclusi i lunedi, negli orari di apertura 18-22 o su appuntamento. Attraverso il sito web montez.it dell’editore indipendente “Atelier Montez” sarà pubblicato e distribuito il catalogo che raccoglierà tutte le opere dei Produttori Indipendenti aderenti all’iniziativa. Avvieremo nello stesso periodo la fase di distribuzione e di vendita delle opere d’arte, attraverso la piattaforma digitale sviluppata appositamente da Atelier Montez, attraverso cui sarà possibile acquistare le opere della collezione Be**pArt, portando a casa un autentico capolavoro e contribuendo così a ridare il dovuto valore all’Arte Contemporanea e a onorare il lavoro svolto dai Produttori Indipendenti che sono stati emarginati e sacrificati dalle Nostre Istituzioni. Alcune fra le opere più popolari verranno battute all’asta nel mese di dicembre 2020.

“Siamo uno tsunami – aggiunge Gio’ Montez – un potente effetto di rete che coinvolgerà sempre più persone per portare il fenomeno al centro dell’attenzione mondiale, convinti che questa pubblicità potrà garantire un crescente numero di adesioni e di consensi che saranno fondamentali per controbilanciare gli effetti negativi della crisi. Stiamo producendo migliaia di opere d’arte che diventeranno grandi Quadrerie Be**pArt da vendere singolarmente o in insieme a chi come noi pensa che l’arte e la cultura siano valori irrinunciabili, necessari, soprattutto nei momenti di crisi. Venderemo le nostre opere agli operatori economici di prima fascia e cercheremo di trovare un imprenditore illuminato che vuole sostenerci. Pubblicheremo un grande catalogo, un documento che rappresenterà uno spaccato pittorico e pittoresco della odierna Comunità e dei nostri valori. Vivremo, si, e lo faremo da protagonisti”.

COME PARTECIPARVI – Gli artisti possono accedere alla pagina web dedicata a be**pART https://montez.it/progetto-arti-visive-bep-art/ e procedere con l’iscrizione. Gli artisti potranno poi realizzare il primo pacchetto produzione: trenta opere d’arte bidimensionali uniche e non replicabili, firmate e/o autenticate, di formato massimo 10×10 cm, che siano appendibili a un chiodo. Si avrà tempo sino al 31 agosto 2020 per far pervenire le opere in Atelier Montez, a pena di esclusione dal concorso. L’artista sarà così ufficialmente un “Produttore Indipendente” del circuito Be**pArt e potrà accedere alla piattaforma web inserendo nome utente e password e gestire il proprio profilo personale. Si può annullare la propria adesione, e quindi rientrare in possesso del proprio materiale, in qualsiasi momento. Per i dettagli, consultare il sito di riferimento www.montez.it.

Per partecipare è necessario scaricare il modulo dal sito montez.it e inviarlo via mail firmato con una fotocopia del documento; c’è tempo fino al il 31 agosto 2020 per far pervenire in Atelier Montez le 30 opere in conto vendita.

 

 

To participate the Artists must download the form from the montez.it website and send it by email signed with a photocopy of the document; there is time until August 31, 2020 to send the 30 works on consignment to Atelier Montez.

Atelier Montez – The “Be ** pArt” project, the largest art collective show in the world, continues successfully. Over four hundred artists who have already joined, over 12 thousand works already received. The deadline for the call, due to the coronavirus, has been extended to August 31st

The goal of the initiative is to write a new “Guinness World Record” for the year 2020, the largest collective art exhibition in the world: 45,000 works of art produced by 1500 artists from the five continents exhibited and inaugurated in a mega event at Atelier Montez, in Rome. The project is curated by Gio ‘Montez and by the network of Be ** pArt Ambassadors appointed to promote the initiative and spread the word in all corners of the planet.

Surviving the virus and the crisis is possible, even for the world of contemporary art. In such a complex historical context in which Contemporary Art is considered as an “unnecessary consumer good”, contemporary artists are a weak band, unprotected and at serious risk of extinction. The 99% of the contemporary artists is in crisis due to the restrictions imposed by the lockdown.

In this complex situation, a glimmer of hope comes from the well-known Atelier Montez, a contemporary art factory directed by Gio ‘Montez and located in the Pietralata district, in Rome; he has launched an incredible proposal, or rather “a record challenge “, to all Italian and international contemporary artists:” The recent DPCM “Relaunch” – declares Gio ‘Montez – over two hundred pages of extraordinary economic maneuver to restart Italy, the country of art par excellence, does not make even one time mention to Contemporary Art. This is an absurd! They must stop ignoring us. This thing we will not go unnoticed; we will draw attention from all over the world to realize the largest contemporary art exhibition ever in a period in which art exhibitions are even forbidden.

THE COLLECTIVE – In this complex scenario, good news comes from Gio ‘Montez: the “Be ** pArt” project, the open call for the largest collective art show ever continues successfully all over the world. This giant art exhibition with 45,000 unpublished works of 1500 artists from all continents will be set up in Rome, at the Atelier Montez, starting from September 2020. The goal is to conquer a new Guinness World Record for the year 2020 ..

WORLD INNOVATION – There are already four hundred Italian and international artists registered, currently with about 12 thousand unpublished art works already received in the spaces of the Atelier Montez. The art works come from all over Europe and also from beyond the EU borders, from countries such as the United States of America, Cuba, Argentina, Australia, China, India, the Philippines, Morocco, Egypt … These are the first steps of a mature project, which transforms a rampant need into a virtue by claiming the existence and the need to protect the “Contemporary Art” as a category of Independent Producers; the claim is to bring radical innovation in the production and distribution processes of Contemporary Art in Europe and in the rest of the world. To preview the art works already delivered, just go to the Atelier Montez instagram profile: https://www.instagram.com/atelier_montez/?hl=it

“We intend to create at Atelier Montez – explains Gio ‘Montez promoter of the initiative and owner of the art factory located in Pietralata district – the largest collective art exhibition ever by displaying and puting on sale 45,000 small-format works of art produced by 1500 artists who have been working from home these days with a common goal: to write an unprecedented Guinness World Record, a great achievement that will draw everyone’s attention to our initiative. The goal is achieved with many small gestures added together, a partnership of intent that will not go unnoticed “.

PROJECT DATES – The Be**pArt exhibition will be open at Atelier Montez starting from September 2020 every day except Mondays, during opening hours 18-22 or by appointment. Through the montez.it website of the independent publisher “Atelier Montez” the catalog will be published and distributed; it will collect all the works of the independent producers participating in the initiative. In the same period we will start the distribution and sale of the works of art, through the digital platform developed specifically by Atelier Montez, through which it will be possible to purchase the works from the Be ** pArt collection, bringing home an authentic masterpiece and thus contributing to restore the value of the contemporary artists and to honor the work they have done while been marginalized and sacrificed by our institutions. Some of the most popular works will be auctioned in December 2020.

“We are a tsunami – adds Gio ‘Montez – a powerful network effect that will involve more and more people to bring the phenomenon to the center of world attention, convinced that this publicity will guarantee a growing number of adhesions and consents that will be fundamental to counterbalance the negative effects of the crisis. We are producing thousands of works of art which will become large Be ** pArt Quadreries; the artworks will be sold individually or in groups to those who think that art and culture are essential values, always necessary, especially in moments of crisis. We will sell our works to first-rate economic operators and we will try to find an enlightened entrepreneur who can support us. We will publish a large catalog, a document that will represent a pictorial and picturesque cross-section of today’s Community and our values. We will live, yes, and we will do it as protagonists “.

Salvo Cagnazzo
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Parte la Museum Week 2020, il festival internazionale dei musei sui social

Parte oggi la Museum Week 2020, il primo festival culturale internazionale dedicato alle istituzioni sui social media.

I Musei di tutto il mondo, dall’11 al 17 maggio, si connetteranno virtualmente per svelare dietro le quinte, volti e storie della vita museale. Ogni giorno sarà dedicato a un tema specifico, con un’attenzione particolare anche alla situazione che stiamo vivendo – dalle iniziative culturali nate durante la quarantena al concetto di “stare insieme”. Attraverso i canali web e social i musei continuano infatti a far sentire la propria voce, restando “virtualmente” vicini a visitatori e visitatrici. Il Festival, ideato da Culture For Cause Network, un’organizzazione francese senza scopo di lucroè giuntoalla settima edizione.

Il tema globale adottato quest’anno è togetherness, solidarietà.

Supportata dall’UNESCO e da Europa Nostra, la Museum Week sprona quindi i musei a divulgare i propri contenuti sulla base del principio “7 giorni, 7 temi, 7 hashtag”. Questo il programma, giorno per giorno: #EroiMW, #CulturainQuarantenaMW, #InsiemeMW. A seguire, ancora, #MomentialMuseoMW, #AmbienteMW, #TecnologiaMW e #SogniMW. Temi e spunti che affondano le radici nell’attualità e che si concretizzeranno in una serie di interviste, video e consigli a portata di click.

 

Il Coronavirus non ferma il Concerto del Primo Maggio: esibizioni in live da diverse città italiane

Il primo maggio 2020 si chiude con il primo vero grande evento live a distanza, per il tradizionale Concertone del Primo Maggio, niente palco in Piazza San Giovanni di Roma, ma palchi diversi disseminati tra Roma, Milano (le location scelte il Museo del 900 e le Terrazze Martini), Bologna, Napoli, Bassano Del Grappa e Firenze.

La kermesse “Musica per l’Italia – Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro”, in onda in diretta su Rai Tre e RAI Radio 2   dalle 20  fino a mezzanotte, è stato condotto per il terzo anno consecutivo da Ambra Angiolini, dall’Auditorium Parco della Musica.

La trentesima edizione del più grande evento gratuito di musica dal vivo in Europa, organizzato da CGIL, CISL e UIL  è senza dubbio una edizione storica ed unica.

L’evento nel rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria Covid 19, è riuscito a mantenere il  binomio Tv / Piazza che è in assoluto l’aspetto più affascinante dell’ evento che, forte di ben tre decenni di storia a tratti leggendaria, abbraccia ancora oggi un target di pubblico incredibilmente vasto e variegato.

La trasversalità artistica si traduce in una varietà di pubblico che non ha eguali negli eventi musicali italiani, diventando la caratteristica peculiare di un format che è riuscito anche quest’anno, in una situazione senza precedenti, a coinvolgere tanto l’adolescente, quanto lo spettatore più adulto tutti comodamente seduti davanti alla televisione di casa.

“Nel progettare le performance musicali, abbiamo deciso di puntare su esibizioni live che privilegiassero la qualità visiva e sonora della musica, – ha spiegato il direttore artistico della kermesse Massimo Bonelli – provando a superare il linguaggio dei tanti live streaming casalinghi che ci hanno tenuto compagnia in queste settimane, che molto spesso non possedevano – per ovvie e legittime ragioni – la qualità tecnica ed esecutiva di veri e propri concerti.

Quattro ore di testimonianze, racconti e musica live per rendere omaggio a tutte le lavoratrici e i lavoratori, a tutti gli italiani, che più che mai quest’anno hanno dimostrato con grande senso di responsabilità nell’affrontare questo periodo difficile di distanziamento sociale.

Dall’audio, alla scenografia, alle luci, ogni performance live del Primo Maggio 2020 è stata curata nei dettagli, ma sempre realizzata rispettando le vigenti norme per la sicurezza di ognuno degli attori che ha dato il suo contributo per realizzare questo grande evento nazionale.

Alla serata hanno preso parte alcuni dei volti più noti del panorama musicale italiano, e non solo. Gianna Nannini, con la sua esibizione dalle Terrazze Martini di Milano, Vasco Rossi con la lettura di un messaggio importante da casa sua a Zocca (Modena), sempre da casa il contributo musicale di  Zucchero.

Sul palco  anche: Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano Dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo e Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia Di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca. Ospiti internazionali Sting dal suo studio a Londra e Patti Smith.

Si sono uniti all’evento anche i quattro vincitori di “Primo Maggio Next”, il contest organizzato da iCompany e dedicato ai nuovi artisti: la cantautrice Ellynora di Roma con il suo brano “Zingara”, la cantautrice Lamine di Roma con “Non è tardi“, il cantautore Matteo Alieno di Roma con “Non mi ricordo” e il cantautore Nervi di Firenze con “Sapessi che cos’ho”.

Una maratona musicale, un programma televisivo e un evento di piazza allo stesso tempo, con la pretesa di accontentare tutti pur mantenendo alta la qualità e con uno sfondo di contenuti sociali sempre presente e vivido.

Queste rappresentano da sempre le caratteristiche vincenti del Concerto del Primo Maggio di Roma che seppur con la speranza di tornare il prossimo anno a Piazza Dan Giovanni, è riuscito a mantenere anche in questa edizione straordinaria.