Il Premio Laurentum , la storica rassegna dedicata alla poesia giunge alla XXXIII° Edizione

Premio Laurentum 2019

Riconoscimenti per Piero Angela, Giovanni Minoli, Antonio Colinas,

Alba Donati, Simona Agnes e Andrea Delogu

Nella Sala Koch del Senato della Repubblica

 la cerimonia di Premiazione delle personalità e dei poeti insigniti.

Roberto Sergio: “Premiato l’impegno a favore della diffusione della cultura e dell’impegno sociale,

con nomi di altissimo prestigio”

 

Il 10 dicembre 2019 alle h. 17,00 si svolgerà, con la brillante conduzione  di Roberta de Matthaeisconduttrice televisiva e radiofonica la cerimonia di consegna del Premio Laurentum, la storica rassegna dedicata alla poesia, arrivata alla sua trentatreesima edizione. Nella SalaKoch del Senato della Repubblica il Presidente della Giuria, Dott. Gianni Letta, consegnerà tutti i riconoscimenti più prestigiosi.

La Giuria del Premio Laurentum, composta da Angelo Bucarelli, Corrado Calabro’, Luca di Bartolomeo, Simona Izzo, Paolo Lagazzi, Davide Rondoni e Roberto Sergio (Direttore del Premio),ha deciso di consegnare il Premio Laurentum Edizione 2019 – “Alla Carriera”a Piero Angela, volto storico della televisione italiana, fra i più amati dal largo pubblico ed istituzione del giornalismo scientifico-divulgativo.

“Piero Angela, figura di alto profilo intellettuale, – è il commento di Roberto Sergio, direttore del Premio Laurentum –ha dedicato la propria vita a diffondere la cultura scientifica in maniera divulgativa e trasversale presso il pubblico dei non addetti ai lavori, rappresentando un esempio eccelso di servizio pubblico di qualità.”

Il Centro Culturale Laurentum ha inoltre decretato di assegnare il Premio “I Valori della Cultura 2019” a Giovanni Minoli, gigante del giornalismo che ha posto la cultura alla base della sua militanza a favore del servizio pubblico. “In questo caso –aggiungeSergio– abbiamo inteso dare un riconoscimento all’enorme ed appassionato impegno profuso da un maestro, autore e conduttore di programmi che hanno fatto la storia del giornalismo in Italia. Con la sua capacità di innovazione dello stile di comunicazione e del linguaggio televisivo Giovanni Minoli rappresenta un modello per tutti noi e per le generazioni più giovani, alla cui formazione ha contribuito in maniera determinante anche attraverso l’attività svolta alla guida di Rai Storia e Rai Educational”.

Il Premio Laurentum è stato assegnato e verrà consegnato anche a due donne che si sono distinte in ambito giornalistico per la loro opera meritoria e talentuosa. La prima è Simona Agnes,Presidente della Fondazione Biagio Agnes ed infaticabile promotrice ed organizzatrice del “Premio Biagio Agnes”. “A lei, che sotto la spinta dell’insegnamento paterno, ha sempre guardato con interesse il mondo dell’informazione,” -ha dichiarato Roberto Sergio – “è stato tributato il Premio Laurentum Giornalismo Culturale – Edizione 2019, in segno di stima e di apprezzamento per il costante impegno nella comunicazione a livello nazionale tra continuità e innovazione”.

Alla brillante conduttrice radio-televisiva, cantante e scrittriceAndrea Delogu, andrà inveceil Premio Laurentum di Cultura Radio Televisiva Web – Edizione 2019.   “Abbiamo deciso di premiare la Delogu – commenta Giovanni Tarquini, Presidente del Centro Culturale Laurentum – per la sua capacità di sperimentare ed innovare, di mettersi in discussione, raccontarsi con coraggio e sincerità nelle sue molteplici attività professionali ed artistiche”.

Nel 2019 ricorrono due bicentenari importanti per la poesia e quindi per la cultura mondiale. Nel 1819 John Keats, il poeta inglese vissuto e sepolto a Roma, pubblica l’ “Ode all’urna greca”. E soprattutto quel che riguarda noi più da vicino: nasce, sul colle dietro la dimora di famiglia a Recanati, l’Infinito, dall’arte del ventenne Giacomo Leopardi. In un anno così importante, dunque, si è deciso di conferire due premi all’opera poetica di grandi autori della nostra poesia contemporanea e l’intento celebrativo del Centro Culturale Laurentum si colora così di una speciale gioia e commozione.

Ancora una donna verrà coronata vincitrice con ilXXXIII Premio per la poesia, Alba Donati, poetessa e letterata di altissimo livello, mentre il IX Premio Dante Alighieri, che nasce da un’idea del poeta di chiara fama e giurato del Premio Laurentum per la poesia, Davide Rondoni,sarà consegnato ad un illustre artista straniero, lo spagnoloAntonio Colinas, autore prolifico e pluripremiato di poesie, romanzi, saggi e memorie e fine traduttore anche di autori italiani, fra i quali il caso vuole che, oltre a Salvatore Quasimodo, ci sia proprio Giacomo Leopardi.

“La storia culturale del nostro Paese è fatta anche e soprattutto dalle idee e dalle parole con le quali i grandi autori sono stati capaci di tradurre le loro emozioni in versi e di trasmettercele nel tempo. Da 33 anni il Premio Laurentum individua quelle personalità che con la loro creatività e la loro sensibilità lasciano un segno nella nostra vita, attraverso i più diversi canali di comunicazione. SIAE – dichiara il Direttore Generale Gaetano Blandini– è da sempre con piacere e convinzione dalla parte di chi sa tributare il giusto valore al mestiere dell’autore, e dare spazio e tempo a chi con le parole sa farci sognare”.

 

Il Premio ha ottenuto fino ad oggi importanti riconoscimenti istituzionali: le Medaglie del Presidente della Repubblica, le Medaglie del Presidente del Senato e della Camera dei Deputati, oltre che il patrocinio di numerose istituzioni ed enti, tra i quali: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune di Roma Assessorato alle politiche culturali, il IX Municipio (ex XII), Camera di Commercio di Roma, Federlazio, la Conferenza dei rettori delle università italiane, l’Accademia della Crusca, l’Università Tor Vergata – Facoltà di Lettere, la Libera Università Santissima Assunta (Lumsa) – Facoltà di Lettere, l’Associazione Roma Caput Mundi, l’Istituto Luce e Zetema.

 

Per maggiori informazioni: www.premiolaurentum.eu

Ufficio Stampa: Francesca Di Giampietro +39 3470759211

Foto: Marco Nardo +39- 337750182

Atelier Montez – a Roma la mostra dell’artista Akira Zakamoto, tra robot e manga

Comunicato stampa                     Sabato 7 dicembre 2019

Si inaugurerà stasera, ore 18:00, la mostra dell’artista Akira Zakamoto, che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2020 con orario 18:00-22:00 tutti i giorni, tranne il lunedì.

Atelier Montez – Apre stasera a Roma la mostra dell’artista Akira Zakamoto, tra robot e manga

In queste tele rivivono Gundam, Actarus, Devilman e Goldrake. Guerrieri ed eroi, eletti a giustizieri supremi nella pittura di immagini tutt’altro che sentimentali, quanto più evocative e significative.

Entra nel vivo la stagione artistica di Atelier Montez. Nella storica periferia di Roma Pietralata, al civico 147/A di Via di Pietralata, sabato 7 dicembre, alle ore 18:00, si inaugura la mostra dell’artista Akira Zakamoto, che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2020 con orario 18:00-22:00 tutti i giorni, tranne il lunedì. La mostra “Zakamoto” è prodotta da Atelier Montez, curata da Giancarlo Carpi e presentata da Marcella Magaletti. Negli stessi orari di apertura sarà possibile visitare anche la collezione di opere d’arte contemporanea in esposizione permanente nel Salotto Montez. Partner tecnico: Romana Telai di Fausto Cantagalli. Media partner: Uozzart.com.

LA MOSTRA – “Ho creato il personaggio Akira Zakamoto quindici anni fa, sulle rive di un lago montano vicino Biella. Ero in un periodo decisamente confuso della mia esistenza e pensai fosse cosa saggia cambiare nome e lasciarmi alle spalle la mia parte oscura. Gli donai il nome del mio regista preferito e divisi il cognome tra il protagonista del mio videogioco preferito e la prima parte del mio cognome terrestre. Gli scrissi una biografia verosimile che parlava di rapimenti ufo e profezie, molti la credettero vera confermandomi che per persuadere sono sufficienti un paio di media. In fine gli feci giurare di dipingere per tutta la vita il futuro del genere umano, i bambini.”

Con queste parole l’artista torinese Akira Zakamoto, all’anagrafe Luca Motolese, racconta la nascita del suo alter ego artistico e l’approdo al mestiere dell’arte. Il surreale e il fantastico rimarranno componenti essenziali della sua estetica, mescolati ad immagini di adolescenziale memoria, nel dar forma a storie di eroi, che sono spesso surreali metafore della vita. Appassionato di manga sin da ragazzino, Zakamoto deve molto alla cultura giapponese. In queste tele rivivono Gundam, Actarus, Devilman e Goldrake. Guerrieri ed eroi, eletti a giustizieri supremi nella pittura di immagini tutt’altro che sentimentali, quanto più evocative e significative. Sono immagini che trasmettono messaggi inequivocabili, spesso ironici, talvolta surreali, attraverso un linguaggio universale che si appella ai ricordi dei cartoni animati, ancora oggi presenti nella memoria di chi guarda.

Nella raffigurazione del guerriero-eroe, subisce il fascino delle fasi eroiche delle dittature. Osservando “Cold war” e “Jeeg”, infatti, non si può fare a meno di pensare ai manifesti di propaganda nazista, alla solennità delle pose ritrattistiche di Mao Tse-tung (“In gold we trust”), o alla celeberrima chiamata alle armi dello Zio Sam rivolta ai giovani americani. Il pop-politico di Zakamoto indaga il rapporto tra messaggio e oggetto in dipinti che sembrano réclame pubblicitarie. La mistificazione del quotidiano si rivolta nella condanna dei valori economici, della stessa cultura pop e delle sue menzogne (sopra tutti “Actarus7up” e “Putsch” che distrugge un verosimile Palazzo Montecitorio), come se l’artista fosse mosso dal dovere di raccontare il suo tempo, senza riuscire a tenere a freno l’aspra critica alla contemporaneità.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA – Luca Motolese, in arte Akira Zakamoto, nasce a Torino nel 1974 e lì frequenta l’IPS Albe Steiner, a seguire l’Université Stendhal di Grenoble e il Dams di nuovo a Torino. Per diversi anni lavora come art director e regista, prestando i suoi lavori alla pubblicità e al cinema. Nel 2007 fonda Bottega Indaco con Ciro Palumbo e Arte Indaco nel 2008. Oggi vive e lavora fra Torino e Milano ed ha esposto presso gallerie e musei nelle maggiori città.

LA LOCATION – Atelier Montez, sito in via di Pietralata 147/a a Roma, è una fabbrica dell’arte contemporanea nata nel 2012 dalla riqualificazione di un relitto urbano fra la Riserva Naturale dell’Aniene e la periferia storica di Roma, Pietralata, realizzata su progetto dell’Artista Gio Montez, Giacomo Capogrossi e dell’Architetto Francesco Perri. Aperto tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 18 alle 22. La sua mission è quella di contrastare l’espansione incontrollata della periferia urbana e dello sprawl offrendo consone attività culturali e creando una immagine e una identità caratteristiche e condivise col territorio di riferimento, attraverso rassegne culturali, produzioni artistiche e di artigianato e altri eventi di natura culturale ad alta inclusione sociale.

Salvo Cagnazzo

Ufficio Stampa Uozzart
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