Il Fantastico Mondo di Oz , in Via Margutta : 21 artisti per una mostra di Natale “Green”

La mostra, a cura di Valentina Virgili, con la direzione artistica di Moby Dick e con l’ideazione e l’organizzazione di Tina Vannini, si aprirà martedì 11 dicembre presso gli spazi espositivi de Il Margutta Veggy Food & Art

APRE STASERA “IL FANTASTICO MONDO DI OoZ” IN VIA MARGUTTA: 21 ARTISTI PER UNA MOSTRA DI NATALE “GREEN”

Ventuno artisti per ventuno opere, con stili diversi ma con un solo intento: raccontare la natura e sensibilizzare, tra oz e ooz, pop surrealism e street art, pittura e fotografia

IL CONCEPT – Immaginate il mondo incantato del celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, Il meraviglioso mondo di Oz. Quello di Dorothy e di Toto, dello spaventapasseri dell’uomo di latta e del Leone codardo. Poi fondetelo con il mondo, quello realistico, in cui siamo ospiti, dove la natura è calpestata dall’egoismo dell’uomo. Un contrasto evidente che, applicandolo alla nostra lingua, possiamo trasformarlo in crasi, con “Ooz” che fonde il contrario di “zoo” e il mondo di “Oz”. Perché l’arte un messaggio può mandarlo, di speranza e di sensibilizzazione, perché il mondo migliore non sia solo un ideale irraggiungibile, ma un obiettivo “realmente fantastico”.

L’EVENTO – Ventuno artisti per ventuno opere, con stili diversi ma con un solo intento: raccontare la natura in crisi, nel suo contrasto Oz /Ooz. Tra pop surrealism e street art, pittura e scultura, fotografia e collage, esporranno le loro opere, in ordine alfabetico, Aurora Agrestini, Angelo Barile, Beetroot, Michele Cara, Valerio Di Benedetto, Silvia Faieta, Giu Sy, Glasswall, Liu Zi Xia, Maupal, Moby Dick, Nicola Monti, Marta Petrucci, Simona Piccolini, Monica Pirone, Diego Poggioni, Francesca Provetti, Natascia Raffio, Alessandra Santo Stefano, Sgarbi, Uman.

La mostra, intitolata “Il fantastico mondo di OOZ”, è a cura di Valentina Virgili, con la direzione artistica di Moby Dick e con l’ideazione e l’organizzazione di Tina Vannini. Si aprirà stasera, martedì 11 dicembre, dalle ore 19 alle 21, presso gli spazi espositivi del ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art, in via Margutta 118, a Roma. Previsti, durante il vernissage, anche il dj-set di AleRoss, lo spettacolo acrobatico con Amira & Betta e l’aperitif art, con gli sfiziosi stuzzichini del ristorante vegetariano. L’esposizione sarà visitabile sino a metà febbraio.

LE OPERE IN MOSTRA – Nel mondo fantastico in mostra, ci sono gli alberi danzanti di Mauro Sgarbi e gli gnomi di Diego Poggioni, la Dorothy (e l’uragano) di Angelo Barile, l’uomo di latta di Valerio Di Benedetto, nonché lo spaventapasseri e il leone senza coraggio di Giu Sy. Ma anche la bellissima sirena, in trappola, di Moby Dick e Marta Petrucci e la strega buona di Natascia Raffio. Nello zoo di OoZ, in mostra anche il maiale, la mucca e lo squalo di Glasswall, il cervo indifeso di Nicola Monti, le dolci e inoffensivi tigri di Francesca Provetti e Simona Piccolini, la gallina, col suo uovo, di Alessandra Santo Stefano. Oniriche anche le ambientazioni e gli scenari, come il soggetto di Silvia Faieta, il particolarissimo acquario di Michele Cara e il pesce deturpato di Beetroot. In mostra, ovviamente, anche gli umani, soprattutto donne: quella “assente” di Monica Pirone, quella materna di Maupal, quella delicata di Liu Zi Xia, quelle più guerriera di Aurora Agrestini. Infine la piccola bambina in lacrime di Uman.

L’ALBERO DI NATALE “BENEFICO” – In mostra anche un albero speciale, realizzato dall’artista Valerio di Benedetto. L’albero è composto da 38 sezioni di una serranda, ognuno promotore di un messaggio di augurio, un sollecito per rendere la nostra Terra un posto migliore. I pezzi possono essere acquistati: il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione ambientalista Marevivo.

LE DICHIARAZIONI – “Lo spunto – spiega il direttore artistico Moby Dick è arrivato da una bambina di dodici anni, Dorothy, la protagonista del romanzo, che ci ricorda che “La tua casa è la cosa più bella del mondo”. Ma qui non si parla solo delle accoglienti, ma limitanti, mura domestiche, bensì di tutto il nostro pianeta, sempre più calpestato e maltrattato dall’Uomo. Abbiamo deciso così di coinvolgere ventuno artisti appartenenti prevalentemente al panorama romano, ma non solo, che con il loro linguaggio personalissimo e i loro variegatissimi stili ci accompagneranno in un viaggio onirico. Quello del Regno di OoZ, più reale di quanto si immagini”.

“Quello del Pop Surrealismo – spiega la curatrice Valentina Virgili è un mondo di una dimensione altra che permette di raggiungere uno stile che si sposa perfettamente all’atmosfera da sogno che si voleva ottenere da questa mostra. E come ogni sogno che si rispetti ci risveglierà proprio sul più bello”.

Cosa c’è di più bello dei giovani, che anelano, sognano e necessitano di un futuro? – si domanda Tina Vannini, titolare del ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & ArtCosa c’è di più bello dell’arte che disegna i sogni e le speranze di chi “pretende” un pianeta più amato? Cosa c’è di più triste del grido disperato di un mondo martoriato? Cosa c’è di più generoso di una terra sfruttata e usurpata che ancora ci nutre? Aggettivi meravigliosi e terribili che si fondono in una sola parola: “speranza”. Questo è il significato di questa mostra e questo è il messaggio che insieme a tutti gli artisti vogliamo dare. Noi lo diciamo con l’arte, nella “speranza” che tutti lo ascoltino con il cuore”.

Ufficio Stampa: Uozzart.com

Dal 5 al 14 dicembre, a Spaziocima, la Street Photography di Canepa e Turri – Roma

A SpazioCima in mostra da mercoledì 5 a venerdì 14 dicembre la mostra di Raffaele Canepa e Fabio Turri

SPAZIOCIMA – DA DOMANI LA STREET PHOTOGRAPHY DI RAFFAELE CANEPA E FABIO TURRI

Gli scatti fotografici di Fabio Turri presentano scorci di un tessuto cittadino dove si alternano chiaroscuri e colori, spazi e vuoti. Con quelli onirici a infrarossi di Raffaele Canepa, invece, si supera i confini della visione umana

L’uomo e la città: due entità distinte che si muovono, si fondono, si incontrano e si scindono, tra scenari di solitudine e di integrazione, tra percorsi di vita e soste di attesa. È la street photography, che rende immortale il quotidiano, rendendolo straordinario e caricandolo di significato, anche laddove il tempo che corre sembra privarlo. Gli scatti fotografici di Fabio Turri presentano scorci di un tessuto cittadino dove chiaroscuri e colori, spazi e vuoti, raccontano l’involucro fisico/architettonico e le persone che lo attraversano. Con gli onirici scatti a infrarossi di Raffaele Canepa invece si supera i confini della visione umana, quindi per sua natura limitante, e si crea una dimensione in cui l’impressione abbatte lo spazio e il tempo, attraverso atmosfere oniriche e sospese dove l’uomo sembra non esistere più.

LA MOSTRA – “Prospettive inverse” è il nome della nuova mostra di Galleria SpazioCima, sita in via Ombrone 9, Roma, che inaugurerà mercoledì 5 dicembre, dalle ore 18:30 alle ore 21:30, e proseguirà sino a venerdì 14 dicembre. La mostra, organizzata da Roberta Cima, è a ingresso libero, da lunedì a giovedì dalle 15 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 13. Circa cinquanta le foto in esposizione, di vari formati.

LO STILE – Il mondo immortalato da Fabio Turri è la strada, attraverso la quale si compie il rapporto tra contesto urbano e uomo. Senza, però, che nessuno dei due soggetti prevalga sull’altro: “E’ un rapporto bilanciato, alla ricerca di analogie tra le geometrie delle architetture e quelle umane”.Sono scatti che immortalano attimi fugaci per questo le sue fotografie sono scattate con apparecchi Canon e con le camere degli smartphone. Diverso invece è l’approccio di Raffaele Canepa, alla ricerca di qualcosa che c’è, ma non si vede: “Mi piace il fatto di smontare e rimontare le macchine fotografiche per adattarle alle mie esigenze. Sono affascinato dall’aspetto sperimentale e dal lavoro di ricerca su ottiche e filtri in fase di scatto e sulle tecniche di postproduzione, fondamentali per la fotografia IR”. Raffaele, infatti, utilizza filtri differenti che gli permettono di lavorare sui contrasti ed ottenere risultati molto diversi fra loro, sperimentando su porzioni dell’immagine e prediligendo carte di stampa a base metallica.

Ufficio Stampa: Uozzart.com