Cortina Fashion Weekend Sport

CORTINA

FASHION WEEKEND SPORT:

 

il primo fashion weekend

 dedicato al mondo dello sport

per una Regina sportivissima

 

 

Nel weekend che da il via alla stagione sciistica ampezzana la Regina si prepara a lanciare un altro importantissimo appuntamento: Cortina Fashion Weekend Sport, sempre firmato Cortina for Us. Se è vero che le Settimane della Moda sono il momento più atteso per chi lavora nel settore fashion non poteva non essere ideato, proprio a Cortina, quello dedicato al mondo dello sport. Ecco allora che ancora una volta la Regina delle Dolomiti si può fregiare di un primato sulla scena internazionale con quello che di fatto sta già dimostrando essere un appuntamento di grande richiamo. Il Fashion Weekend Sport sarà un’occasione unica per provare materiali tecnici e proporre le ultime  novità in campo sportivo, il tutto in un contesto mozzafiato, arricchito ancor più da aperitivi, inaugurazioni,  apres ski e dj set. Di fronte alla partenza della funivia Faloria verrà realizzato, venerdì 7 dicembre, il campo base del Cortina Fashion Weekend Sport,  attorno al quale ruoterà una ricca programmazione di eventi incentrati sullo sport. Per tutti vi sarà l’opportunità di cimentarsi in alcune prove di curling in compagnia della squadra italiana, ma anche di hockey con il team Hafro Cortina. Il campo base sarà inoltre teatro di incontri e della conferenza stampa dedicata alla presentazione della Coppa del Mondo di Snowboard alla presenza di campioni internazionali e testimonial d’eccezione.

Referente del CFWS il socio di Cortina for Us Igor Scappin, che con la sua attività nel settore sci quest’anno festeggerà i 35 anni.

Igor Scappin: “Cortina con la sua spiccata prerogativa sportiva,  ora si prepara ai Mondiali di Sci del 2021 e alle  Olimpiadi, assieme a Milano, del 2026. Considerando l’importanza del CFWE non poteva non esserci un appuntamento che presentasse lo sport, in tutte le sue declinazioni.  E’ importante che si sappia che Cortina ha il maggior numero di Azzurri in Italia, il che significa che la popolazione di Cortina è una popolazione ad alta densità sportiva. Copriamo soprattutto gli sport invernali, ma abbiamo anche un  maratoneta che ha partecipato alle Olimpiadi di Monaco”.

 

Sulla cima del Monte Faloria prenderà vita il Villggio Sport, con numerose aziende che metteranno a disposizione gratuitamente le loro ultime proposte, dagli sci, caschi, scarponi e qualche nuova tecnologia che consentirà valutare il livello della sciata e migliorarsi. A bordo pista anche l’Audi Snowlicious by Prinoth in collaborazione con Cortina 2021 e Coppa del Mondo di Snowboard intratterrà gli sciatori con dj set fino a chiusura impianti.

Il giorno seguente, sabato 8 dicembre, per chiudere in bellezza la programmazione dedicata agli eventi sportivi, sul versante opposto della conca Ampezzana verranno inaugurate le nuove pista A e B del Col Drusciè  in collaborazione con Cortina 2021 e Coppa del Mondo di Sci assieme all’ambassador di Cortina 2021 Kristian Ghedina.

 

Pregenesi, la personale di Erik Saglia A Spazio Lancia – Torino

Inaugura la prima mostra di arti visive della nuova location torinese, che dà il via alla programmazione 2018/2019

PREGENESI, LA PERSONALE DI ERIK SAGLIA A SPAZIO LANCIA
Dal 28 novembre al 10 gennaio – Opening martedì 27 novembre ore 18.30

Una ricerca sull’attimo che precede una genesi, quando tutto impazzisce alla ricerca di un nuovo equilibrio

LA MOSTRA – Martedì 27 novembre, ore 18:30, inaugura nella galleria Spazio Lancia di Torino la personale di Erik Saglia, dal titolo Pregenesi. Per iniziare la programmazione artistica del nuovo spazio, inaugurato lo scorso 25 ottobre, si è deciso quindi di puntare su un giovane artista torinese, già noto allo scenario contemporaneo grazie alle mostre, personali e collettive, a cui ha già partecipato in Italia e all’estero. Con Pregenesi Erik Saglia ha improntato la sua ricerca sull’attimo che precede una genesi, arrivando a 6 grandi opere site specific (250 x 190 cm), realizzate su pannelli di legno dipinti a vernice spray e lavorati negli strati successivi con nastro adesivo, pastelli, a cera e olio, e resine epossidiche. La mostra è visitabile il giorno dell’opening e su appuntamento.

IL CONCEPT – Ad attirare l’attenzione dell’artista è quel momento di caos, un momento in cui la catastrofe domina, il disordine prevale e la distruzione sembra imminente. Tutto questo rappresenta un’occasione per l’artista di concentrarsi sull’“attimo precedente all’impatto”. L’atmosfera di tensione che si crea sembra suggerire uno scenario apocalittico ispirato alla teoria del ghiaccio cosmico di Hanns Hörbiger, secondo la quale l’umanità sarebbe soggetta a ripetuti cataclismi dovuti allo scontro del pianeta con altri satelliti. Ma il tempo che interessa all’artista è l’attimo immediatamente precedente all’impatto. Una condizione che ogni uomo vive nel corso della sua esistenza: quel tempo di totale confusione che precede uno sconvolgimento, da cui poi scaturisce un nuovo equilibrio. Le informazioni, la matematica, la geometria, le lettere, la natura, la chimica si mescolano, si fondono, perdendo la loro forma percepibile, diventando un flusso sconosciuto e puro.

LE OPERE – Le opere di Erik sono la rappresentazione del momento in cui la materia e le forme si stanno organizzando, costruendo griglie, strutture, incastri, sovrapposizioni. Un luogo nel quale punti, linee, superfici, lettere, numeri e colori, creano uno spazio di contemplazione e di flusso d’esperienza, nel quale ristabilire una realtà priva di narrazione, nella quale riuscire a rilassare la mente e il corpo. Le opere di questa mostra vogliono confondere le narrazioni umane, azzerandole, mischiandole e rimettendole in gioco. Come dice Macbeth, alla fine della sua grandiosa e ridicola tragedia, “la vita non è altro che un ombra in cammino… un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore e senza alcun significato”. Eppure nell’intreccio di forme e colori, come di cellule e materia, risiede una verità splendente ed accecante.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA – Classe 1989, Erik Saglia è nato a Torino. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Torino e ha iniziato la sua attività espositiva già nel 2013, con la partecipazione alla collettiva Too big or not too big, alla galleria Thomas Brambilla di Bergamo, galleria della cui scuderia l’artista fa ancora parte. Tra le sue numerosi mostre successive si segnalano la personale Ceiling 1, al TILE project space di Milano, nel2016, e De Generation of Painting, nel 2014, alla Fondazione 107 di Torino. Nel 2015 fonda, insieme ad Alice Visentin, Lula Broglio, Edoardo Piermattei, Ottavia Plazza, Marco Schiavone e Francesco Snote il lo spazio indipendente Spazio Buonasera, con cui promuove interessanti progetti sperimentali e di ricerca. Nel 2015 partecipa a una prima collettiva all’estero dal titolo Sphères, a Les Moulins, Boissy-Le-Chàtel, in Francia, risultato della collaborazione tra la galleria Thomas Brambilla e galleria Continua. Nel 2018, invece, insieme agli artisti di Spazio Buonasera ha partecipato alla mostra Allenamento#1, a Basis Frankfurt.
Info: www.thomasbrambilla.com

Kandiskij, l’armonia preservata. Dietro le quinte del restauro – Mondovì

Dal 15 Novembre 2018 al 03 Febbraio 2019
MONDOVÌ | CUNEO
LUOGO: Museo della Ceramica
ENTI PROMOTORI:
Fondazione CRC
Comune di Bergamo
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”
COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0174 40389
SITO UFFICIALE: http://www.fondazionecrc.it

COMUNICATO STAMPA:
Giovedì 15 novembre alle ore 17,30, presso il Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1), avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Kandinskij, l’armonia preservata. Dietro le quinte del restauro”. Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione tra la Fondazione CRC, il Comune di Bergamo, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Protagonista dell’esposizione sarà l’opera “Spitz-Rund”, olio su cartone eseguito da Kandinskij nel 1925, entrata a far parte delle Collezioni della GAMeC nel 1999 grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani. L’opera è stata oggetto di un’accurata analisi diagnostica condotta dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, da cui sono emersi particolari inediti sul suo stato di conservazione e sulla sua storia.

L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 3 febbraio dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 18.

L’allestimento della mostra è stato preceduto da un’approfondita campagna diagnostica funzionale allo studio del manufatto e di supporto alla definizione dei materiali e delle modalità di intervento, curata dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.
Il dipinto è stato sottoposto a una serie di analisi scientifiche, a partire dalla campagna di diagnostica per immagini fino agli approfondimenti sulla tecnica esecutiva e sullo stato di conservazione, tramite tecniche avanzate di tipo non invasivo e puntuali microcampionamenti. A conclusione di questa prima fase, il Centro Conservazione e Restauro è intervenuto sull’opera con il consolidamento di alcuni punti che presentavano problemi di adesione tra la preparazione e il supporto cartaceo. Il confronto tra i dati emersi e le osservazioni compiute direttamente sul dipinto consente ora di presentarlo con un significativo corredo di informazioni, utili per una sua migliore comprensione e per la sua futura conservazione. L’allestimento realizzato presso gli spazi espostivi del Museo della Ceramica accompagnerà il visitatore attraverso i diversi stadi del progetto: apre la mostra una sezione dedicata alle fasi di analisi e restauro, illustrate da foto, grafici, ma anche dall’esposizione degli strumenti utilizzati e dal racconto tramite applicativi e video dell’osservazione dell’opera e delle operazioni effettuate dal restauratore. Si prosegue con la sezione dedicata alla biografia del dipinto – la sua complessa stratigrafia, i materiali impiegati – per arrivare, infine, alla visione dello stesso, esposto in una teca appositamente realizzata che lo protegge da eventuali sbalzi di temperatura e umidità. In un’area dedicata ai più piccoli, infine, sono messi a disposizione i materiali per realizzare una personale versione di Spitz-Rund, utilizzando le forme che la compongono.

“Dopo il grande interesse destato lo scorso anno dal progetto su Manet – commenta Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC – anche quest’anno la Fondazione ha voluto portare a Mondovì l’opera di un artista di fama mondiale, inserendo il momento dedicato all’esposizione al pubblico nell’ambito di un progetto più vasto, di ricerca e di impegno sul fronte della conservazione, che ha permesso di scoprire e di presentare inedite informazioni sulla realizzazione, sulla conservazione e sulla storia dell’opera”.

“Esprimo la profonda gratitudine di tutta la Città – aggiunge Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo – nei confronti della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” per aver rispettivamente sostenuto ed eseguito il restauro dell’opera di Kandinskij, patrimonio pubblico conservato alla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Un’importante iniziativa che vede tra i suoi punti di forza anche la restituzione al pubblico delle approfondite fasi di studio di un capolavoro del Novecento, che Bergamo è orgogliosa di custodire”.

“La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è tra i pochi musei italiani a poter vantare un’opera di Kandinskij nelle proprie raccolte – conclude Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC –. Sin dal 1999, anno in cui l’imprenditore Gianfranco Spajani e la moglie Luigia donarono la propria collezione alla Città di Bergamo con l’intento di costituire un primo nucleo su cui fondare lo sviluppo delle raccolte del museo, Spitz-Rundè divenuta una delle opere più celebri del nostro patrimonio, e oggetto di importanti prestiti a livello internazionale. L’apertura di questa mostra, a conclusione di una campagna di indagini diagnostiche che ha permesso di acquisire informazioni preziose sulla sua storia, rappresenta ora un’occasione unica per il pubblico, che ha l’opportunità di ammirare il dipinto fuori dalle mura della GAMeC”.

“Il rafforzamento dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali e nazionali rappresenta un’opportunità importante per la nostra Fondazione”, dichiara Stefano Trucco, Presidente del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. “Siamo grati alla Fondazione CRC per aver reso possibile questo progetto, che permette al pubblico di conoscere più da vicino il mondo del restauro e a noi di raccontare il quotidiano impegno nella ricerca e nella conservazione del patrimonio culturale. La disponibilità della GAMeC e del Comune di Bergamo, che ci hanno affidato un’opera straordinaria, ha fornito ai nostri laboratori un caso di studio molto interessante e complesso, che accresce ulteriormente la nostra esperienza nel campo della conservazione delle opere di arte contemporanea”.

Wassilij Kandinskij (1866-1944) è nato e cresciuto in una famiglia agiata di Mosca. Dopo gli studi in Giurisprudenza decide di rifiutare l’insegnamento universitario per dedicarsi alla pittura, passione che, insieme alla musica – studia e suona pianoforte e violoncello – segnerà l’intera sua esistenza. Trasferitosi a Monaco di Baviera nel 1896, per venire a contatto con un contesto internazionale e aggiornato, frequenta l’ambito espressionista. Sono anni di intensa produzione, pittorica e teorica: nel 1910, infatti, pubblica Lo spirituale nell’arte, testo in cui espone la sua poetica che vede uniti antinaturalismo, astrazione e sguardo interiore, il tutto contaminato con la musica.
L’accensione cromatica e l’amicizia con Franz Marc lo portano a fondare, nel 1911, il movimento Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro). Nasce così l’astrattismo lirico, legato a emozioni e sensazioni.
Dopo un breve ritorno in Russia, dal 1914 al 1921, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Kandinskij torna in Germania, chiamato da Walter Gropius a insegnare al Bauhaus, una scuola di architettura e arti applicate all’avanguardia. Qui le sue opere risentono di una virata geometrizzante e di rigore compositivo. La scuola, vista come una roccaforte democratica, viene chiusa nel 1933, con l’avvento del Nazismo, che mette all’indice le opere di Kandinskij il quale si trasferisce a Parigi l’anno seguente, per evitare persecuzioni. Muore a Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.

L’OPERA

Wassilij Kandinskij
Spitz-Rund, 1925
olio su cartone applicato su tavola
cm 72,5 x 32
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Raccolta Gianfranco e Luigia Spajani

Spitz-Rund entra a far parte delle Collezioni della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nel 1999, grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani. L’opera dimostra l’internazionalità della Raccolta donata dall’imprenditore bergamasco e da sua moglie che include, oltre agli esiti maggiori della pittura italiana del Novecento – tra cui Enrico Baj, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Massimo Campigli, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio –, anche una variegata selezione di artisti stranieri quali Hans Hartung, Hans Richter e Roberto Sebastian Matta.
Considerato il padre dell’Astrattismo, intorno al 1910 Kandinskij approda a una pittura che non imita la natura, ma che scaturisce da una “necessità interiore”, composta da forme e colori che comunicano emozioni. Dopo aver privilegiato strutture nate dall’improvvisazione, a partire dal 1922 rende le forme più geometriche e le campiture cromatiche separate. È una razionalizzazione compositiva legata agli anni dal 1922 al 1933, durante il periodo di insegnamento al Bauhaus, una scuola all’avanguardia di architettura e arti applicate che ha sede prima a Weimar e in seguito a Dessau. Spitz-Rundappartiene a questa fase. Il titolo dell’opera significa“aguzzo-rotondo”, chiaro riferimento alle figure geometriche che la compongono: nel campo monocromo, infatti, geometrie e linee si sovrappongono nello slancio verticale del dipinto, in un dialogo tra forme, suoni e colori. Questi ultimi hanno per l’artista precise corrispondenze: “il triangolo è sempre giallo e risulta tagliente e imprevedibile”, paragonato al suono squillante della tromba, “il cerchio, invece, è figura semplice, complessa e misteriosa, simbolo dell’universo” e viene associato al colore blu, profondo e puro, e al suono grave del contrabbasso o del violoncello, o a quello profondo dell’organo.

Roma Universalis. L’ impero e la dinastia venuta dall’Africa – Roma

Dal 15 Novembre 2018 al 21 Dicembre 2018
ROMA
LUOGO: Colosseo / Foro romano / Palatino
CURATORI: Clementina Panella, Rossella Rea, Alessandro d’Alessio
ENTI PROMOTORI:
Parco Archeologico del Colosseo
Electa
COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 12, ridotto € 7,50. Valido due giorni, permette un accesso al Colosseo ed uno al Foro Romano-Palatino e alle mostre in corso. Gratuito cittadini sotto i 18 anni della comunità europea ed extracomunitari, personale docente italiano della scuola di ruolo o con contratto a termine dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39.06.39967700
SITO UFFICIALE: http://www.colosseo.beniculturali.it/

COMUNICATO STAMPA:
Gli imperatori della dinastia africana dei Severi, che regnò sull’Impero romano tra la fine del II e i primi decenni del III secolo, diedero un fondamentale apporto all’evoluzione storico-artistica e architettonica, a Roma e in molte parti dell’impero. Questa mostra punta a far conoscere al più vasto pubblico possibile l’ultimo periodo dell’Impero in cui Roma fu grande, governata da imperatori che lasciarono un’eredità forte e duratura in molti campi, pur nell’avanzare del declino.

La mostra è articolata in un percorso a tappe tra i monumenti che questa dinastia costruì o restaurò nell’area archeologica centrale, dal Colosseo al Templum Pacis e ai Fori Imperiali.

Il nucleo narrativo principale prende avvio dalla galleria del II ordine del Colosseo, dove, dopo un’introduzione alla storia della dinastia nelle sue caratteristiche, viene tracciato un quadro economico e sociale dell’epoca, profondamente plasmato dalle grandi riforme che i Severi attuarono. La narrazione poi si sofferma sull’intenso rapporto tra i Severi e Roma, con lo straordinario documento Forma Urbis. L’ultima sezione, infine, si concentra sulla produzione artistica dell’epoca, il percorso si articola nell’area del Foro romano e Palatino, tra monumenti e luoghi collegati ai Severi. Qui, presso il Tempio di Romolo, sarà esposto al pubblico per la prima volta un eccezionale ciclo statuario scoperto presso le Terme di Elagabalo, composto da ritratti e busti di marmo di pregevole qualità.

Numerosi sono i luoghi del Foro romano e del Palatino interessati dal percorso di visita: le Terme di Elagabalo, i cui resti saranno per la prima volta visibili al pubblico, il complesso del “Vicus ad Carinas” e i luoghi severiani del Palatino (la Domus Augustana, la Domus Severiana, lo Stadio), e la Vigna Barberini.
Gli interventi e le decorazioni architettoniche dell’epoca saranno raccontati in questi luoghi attraverso pannelli grafici e filmati ricostruttivi.

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Bosch, Brueghel, Arcimboldo – Pisa

Dal 14 Novembre 2018 al 26 Maggio 2019
PISA
LUOGO: Arsenali Repubblicani
ENTI PROMOTORI:
Regione Toscana
Comune di Pisa
COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 13, ridotto € 11, ridotto € 6 (Volontari Servizio Civile muniti di tesserino, bambini dai 4 ai 10 anni compiuti). Gratuito ambini fino a 4 anni non compiuti, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti con tesserino ODG per servizio e preventivamente accreditati a [email protected], tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, possessori coupon omaggio, possessori Vip card Arthemisia
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 050806841

COMUNICATO STAMPA:
Bosch, Brueghel, Arcimboldo: dallo stile fiammingo delle opere di Bosch e della dinastia Brueghel fino all’arte burlesca e metaforica di Arcimboldo.
La grande mostra-spettacolo Bosch, Brueghel, Arcimboldo arriva agli Arsenali Repubblicani di Pisa: 54 proiettori ricostruiscono a 360 gradi magiche e sognanti atmosfere attraverso una combinazione di proiezioni, immagini, musiche e tecnologia regalando al pubblico una totale immersione in opere uniche nel loro genere.

Alchimia, religione e astrologia si mescolano ai personaggi surreali che popolano le opere protagoniste di una mise en scène allestita nel cuore dell’antica darsena di Pisa.

Attraverso 54 videoproiettori, le superfici, le vetrate e il piano pavimentale dell’antico complesso trecentesco faranno da tela a immagini e suggestive scenografie che si sviluppano in tre momenti tra innumerevoli scene e personaggi bizzarri.

Opere difficilmente fruibili, perché inamovibili, diventano veri e propri mondi incantati dei quali poter varcare la soglia.

Dal più emblematico dei trittico Bosch alle sorprendenti composizioni di Arcimboldo fatte di fiori e frutta e le feste del villaggio della dinastia Bruegel, gli universi affascinanti di questi tre grandi Maestri che si sono dedicati a rappresentare la vita, il suo movimento e tutta la dualità di un mondo che oscilla tra il bene e il male.

All’immaginario allucinato di Bosch e alla creatività delle improbabili facce di Arcimboldo risponde alla gioiosa banalità di un Brueghel che ancora i suoi molteplici personaggi nel reale.

Orari: tutti i giorni 9.30-19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Fragili Tesori dei Principi. Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze – Firenze

Dal 13 Novembre 2018 al 10 Marzo 2019
FIRENZE
LUOGO: Palazzo Pitti
CURATORI: Rita Balleri, Andreina d’Agliano, Claudia Lehner-Jobst
ENTI PROMOTORI:
Ministero dei beni e delle attività culturali
Gallerie degli Uffizi
COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 16, ridotto € 8
SITO UFFICIALE: http://https://www.uffizi.it

COMUNICATO STAMPA:
Quando il Conte Carlo Ginorinel 1737 chiamò al suo servizio Carlo Wendelin Anreiter de Ziernfeld, pittore austriaco specializzato in porcellana,non badò certo a spese. Nei documenti è scrittoche“…si obbliga questo a condurlo con la sua Moglie, e Creature a sue spese in Toscana ed ivi pagargli fiorini seicento all’anno, con più dargli con la sua famiglia quartiere, e solo ad esso Ziernfeld la tavola con vino, e di così continuare a tenerlo con tale assegnamento anni sei”.

Insomma, quello stipendio favoloso, cui si aggiungevano vitto (con vino) e alloggio per lui, la moglie e i 10 figli, più gli altri 3 che nacquero durante la sua permanenza in Italia, servivano ad assicurarsi il più valente artista del genere sulla piazza europea: è evidente la volontà di Carlo Ginori di puntare senza indugio, per la manifattura di Sesto Fiorentino, a una qualità altissima, garantendosi inoltre relazioni strettissime con l’opificio viennese fondato nel 1718 da Claudius Innocentius Du Paquier. L’effetto fu che entrambe le produzioni ebbero un ruolo decisivo nella trasmissione di motivi decorativi, forme e tecniche artistiche che di fatto influirono nella definizione del gusto dell’epoca.

Di tutto questo, e di molto altro racconta la mostra Fragili tesori dei Principi. Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze, curata da Rita Balleri, Andreina d’Agliano, Claudia Lehner-Jobste realizzata in collaborazione con la collezione del Principe di Liechtenstein (Vaduz–Vienna).

Le opere esposte – porcellane, ma anche dipinti, sculture, commessi in pietra dura, cere, avori, cristalli, arazzi, arredi e incisioni – offrono un fertile dialogo tra le arti, per celebrare la magnificenza della porcellana durante il Granducato di Toscana sotto la dinastia lorenese. Ai prestiti hanno contribuito istituzioni nazionali e internazionali e i più importanti musei europei e statunitensi, oltre a diverse collezioni private.

L’energia imprenditoriale del Marchese Ginori, senatore fiorentino, spaziava su ampi orizzonti, e le porcellane prodotte riflettevano un gusto internazionale, che poteva sì tener conto della tradizione fiorentina, ma anche degli influssi del lontano Oriente e in particolare cinesi, e che cercava di soddisfare committenti esigenti in Italia e all’estero. Per prosperare, la manifattura doveva aprirsi anche alle novità provenienti da fuori, e l’atmosfera e la produzione artistica – a Doccia, ma in generale nella Firenze dei Lorena erano dunque improntate a un criterio di eccellenza cosmopolita. La porcellana non fa eccezione, e diventa non solo lo specchio di quanto veniva sperimentato nelle altre forme d’arte, ma riflette altresì tutta una serie di abitudini e mode sociali, in un’epoca di grandi cambiamenti, anche alimentari. Nel 1663 i Medici si procacciarono per primi, importandola dalla Spagna, la cioccolata, e fu subito amore. Come sottolinea in catalogo il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, la cioccolata e il caffè “resero necessaria la creazione di nuovi oggetti e di vasellame, che possiamo immaginarci tintinnare e splendere nel Kaffeehaus fatto erigere apposta a Boboli su progetto di Zanobi del Rosso, terminato nel 1785 circa (e che riaprirà a breve, dopo una campagna di restauri). Un altro gioiello architettonico voluto da Pietro Leopoldo, rotondo e bombato, ispirato al barocchetto viennese: è una costruzione di mattoni e calce, ma da lontano sembra una fantasia in porcellana di Doccia, quasi una chicchera gigante, con una cupoletta per coperchio”.

“La collaborazione europea e un pensiero che travalica i confini nazionali – dichiara Johann Kräftner, direttore del LIECHTENSTEIN. The Princely Collections, Vaduz–Vienna – si manifestano nelle vicende delle due Manifatture, appartenenti a una storia comune di governo e collezionismo confluite in questa stessa rassegna espositiva che si deve all’attuale cooperazione tra le due istituzioni e i loro collaboratori e collaboratrici. Una mostra che ripercorre questa lunga storia non a Vienna, dove venne già esaminata nella esposizione Barocker Luxus Porzellan del 2005, bensì a Firenze, dove le idee hanno trovato un comune terreno fertile”.

Canova e Pompei protagonisti a San Pietroburgo

L’Italia è ospite d’onore a San Pietroburgo per il Forum Internazionale della Cultura 2018. Eventi d’arte, musica, balletto, cinema, incontri e tavole rotonde animeranno la manifestazione da oggi, 15 novembre, fino al sabato 17.
Una conferma del ruolo centrale della cultura nelle relazioni tra il nostro paese e la Russia, proprio mentre in Italia si avvia a conclusione la rassegna “Stagioni Russe”, che ha portato centinaia di spettacoli, mostre e concerti a più di 6 milioni di spettatori in tutta la penisola, come ha sottolineato l’ambasciatore italiano in Russia Pasquale Quito Terracciano.

Dopo la tavola rotonda “Italian Revolution” sulle pratiche museali che ha visto accanto al direttore dell’Ermitage Michail Piotrovsky i colleghi James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera, e Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l’attenzione si sposta sul patrimonio artistico nostrano. E se Tintoretto presenzia col suo Ritratto dei due senatori, una mostra illustra i rapporti tra il Regno di Napoli e la Russia di Caterina La Grande, mentre una brochure racconta a tutti i partecipanti le origini dei numerosi capolavori italiani dell’Ermitage.

La presentazione del volume da collezione Antonio Canova. Il segno della bellezza (Utet Grandi Opere) di Giuseppe Pavanello rompe l’attesa per la grande mostra su Canova e l’antico, in programma al MANN a partire dal marzo prossimo con grandi prestiti dall’Ermitage e la curatela dello stesso Pavanello, tra i massimi esperti dello scultore neoclassico.
E mentre Napoli freme aspettando capolavori canoviani come Le Tre Grazie e Amore e Psiche, San Pietroburgo si prepara a un assaggio dell’imponente esposizione su Pompei che avrà luogo presso il museo sulla Neva dalla prossima primavera. Frutto dell’accordo di collaborazione quadriennale siglato da Giulierini e Piotrovsky nello scorso luglio, il progetto sarà presentato domani all’Ermitage dallo stesso Giulierini e dal soprintendente di Pompei Massimo Osanna.

In questa occasione il pubblico russo potrà ammirare in anteprima otto capolavori dell’antichità giunti dal MANN e dal Parco Archeologico vesuviano, tra cui l’imponente statua della Pax Augustea, gli affreschi monumentali di Achille a Sciro monumentali di Achille a Sciro ed Eracle e Onfale, nonché il busto bronzeo dell’imperatore Tiberio.

Dall’Espressionismo alla nuova Oggettivita. Avanguardie in Germania – Parma

Dal 10 Novembre 2018 al 24 Febbraio 2019
PARMA
LUOGO: Palazzo del Governatore
CURATORI: Lorand Hegyi, Gerhard Finckh
COSTO DEL BIGLIETTO: intero 10 euro, ridotto 6 euro, ridotto scuole 4 euro
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0521 218889

COMUNICATO STAMPA:
Dal 10 novembre 2018 al 24 febbraio 2019, il Palazzo del Governatore di Parma accoglie la mostra DALL’ESPRESSIONISMO ALLA NUOVA OGGETTIVITÀ. Avanguardie in Germania, che propone 40 opere dei maggiori rappresentanti di questa corrente culturale e artistica, sviluppatasi in Germania nella prima metà del Novecento, provenienti dal Von der Heydt Museum di Wuppertal (Germania), che ospita una delle più imponenti collezioni dell’Espressionismo tedesco e delle tendenze artistiche del periodo dopo la prima guerra mondiale, come la Nuova Oggettività (Neue Sachlichkeit) e le diverse forme di Costruttivismo e Razionalismo.

L’evento espositivo è organizzato da Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con il Von Der Heydt Museum di Wuppertal, con il contributo del Comune di Parma, col sostegno di Iren e di CePIM – Interporto di Parma.

Il percorso espositivo si sviluppa in due importanti sezioni.

La prima si concentra sull’Espressionismo tedesco, presentando opere paradigmatiche per lo più provenienti dalla cerchia dei gruppi di artisti del Die Brücke (Il Ponte) di Dresda, quali Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Otto Mueller, Emil Nolde,Karl Schmidt-Rottluf, Max Pechstein, del Der Blaue Reiter (Il Cavaliere azzurro) di Monaco, tra cui Vassilj Kandinskij, Franz Marc, Alexei Jawlensky, August Macke di Der Sturm, la rivista d’arte e galleria con base a Berlino, con autori quali Heinrich M. Davringhausen, Max Beckmann, Karl Grossberg.

La seconda offre la visione dei cambiamenti estetici negli anni del primo dopoguerra, quando artisti quali Karl Hofer, Eberhard Viegener, Otto Dix, Max Ernst, Jankel Adler, rappresentanti della NuovaOggettività (Neue Sachlichkeit) hanno creato, sotto l’influenza del nuovo Razionalismo e Funzionalismo, della “Pittura Metafisica” e del Neo-Classicismo del cosiddetto “Ritorno all’ordine” sviluppate in Italia, una nuova atmosfera artistica che riflette la disillusione della generazione che ha vissuto la guerra e la conseguente perdita di vite umane, la distruzione di cittàeuropee, la presa di potere delle macchine sia durante gli anni della guerra che nei primi anni ’20, ovvero nell’epoca della modernizzazione e della razionalizzazione della produzione, della vita, della società.

“L’esposizione – afferma il curatore, Lorand Hegyi -, grazie alla generosa e altamente professionale collaborazione con il Direttore del Museo Von Der Heydt, Dr.Gerhard Finckh e dei suoi colleghi, propone un approfondimento di un così importante movimento artistico, che più di 100 anni dopo la sua nascita conserva un messaggio estetico ed etico ancora estremamente diretto ed essenziale attraverso un linguaggio empatico che trasmette con efficacia messaggi toccanti, drammatici e spirituali”.
Nelle arti visive, nel cinema e nella musica, nella letteratura e nel teatro, nella filosofia e nella teoria politica, l’Espressionismo diventa – poco dopo la sua nascita sulle pagine di riviste e libri, nelle sale espositive e nelle sale da concerto – sinonimo di ‘Modernità’, l’incarnazione del nuovo spirito del nuovo secolo.

La nuova arte ha manifestato un controcanto alla vita reale e ha favorito la libera espressione del mondo interiore delle emozioni, dell’immaginazione e dell’intensità spirituale. Influenzati da Friedrich Nietzsche, Henri Bergson, Walt Whitman, Rudolf Steiner, i giovani artisti si sono avvicinati all’antropologia, all’antroposofia, alla teosofia e anche al Romanticismo, rivisitando l’arte medievale, così come l’arte africana e i temi folklorici.

Uno dopo l’altro, si costituiscono gruppi di artisti e gallerie d’arte, riviste culturali e politiche che proclamano la necessità di una NuovaSpiritualità, basata sul potere dell’espressione immediata delle forze e delle energie interiori che scuotonol’umanità. Nel 1905 il gruppo “Die Brücke” viene fondato a Dresda da quattro giovani artisti tedeschi che organizzarono in breve tempo diverse mostre della loro nuova attività pittorica.

Tre anni dopo, nel 1907, il giovane storico dell’arte Wilhelm Worringer pubblicò “Astrazione ed empatia” in cui interpreta le forme astratte come manifestazione di un mondo spirituale alternativo al mondo materiale della natura. Il libro di Worringer ha influenzato l’intera generazione dell’espressionismo. Poco dopo, nel 1911, Kandinskij e Franz Marc fondarono il gruppo di artisti dell’espressionismo “Der Blaue Reiter”, che raccolse numerosi artisti internazionali del nuovo movimento.

Un anno dopo, nel 1912, Vassilj Kandinskij, uno dei padri dell’Astrattismo, pubblicò il suo famoso e influente libro “Lo Spirituale nell’Arte” in cui parlava della “necessitàinteriore” come forza propulsiva della creatività artistica. Nello stesso anno il poeta, scrittore ed editore Herwarth Walden aprì a Berlino la sua galleria “Der Sturm” che divenne anche il centro più importante dell’Espressionismo così come del Futurismo e del Cubismo. Attraverso l’attività della galleria l’Espressionismo tedesco divenne parte delle Avanguardie internazionali e svolse un ruolo molto influente sia nell’arte che nella teoria. La presenza di artisti internazionali di primo piano nella sua galleria manifestò anche la complessità delle avanguardie, come le diverse prospettive e le strategie sociali e politiche con cui i vari movimenti erano collegati.

Per la sua qualità, l’esposizione di Palazzo del Governatore di Parma è stata inserita tra gli eventi dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, promosso dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, coordinato dal MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali.

Orari:
Martedì e mercoledì 15-19. Da giovedì a domenica e festivi 10-19.
Lunedì chiuso. Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Novembre in Arte dal 23 al 2 dicembre – Fiera di Roma

NOVEMBRE IN ARTE

AL VIA DAL 23 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE 2018

 

IL NUOVO APPUNTAMENTO DI FIERA ROMA DEDICATO ALL’ANTIQUARIATO E AL MODERNARIATO DI QUALITA’, ALL’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA E ALL’ARTIGIANATO

 

NUMEROSI EVENTI COLLATERALI TRA CUI UNA MOSTRA DI MARIO SIRONI

 

 

dal 23 novembre al 2 dicembre

Fiera di Roma

 

 

Novembre in Arte è un’assoluta new entry nel panorama dell’arte nazionale e internazionale, che Fiera Roma proporrà per la stagione autunnale dal 23 novembre al 2 dicembre. Questa manifestazione, nella sua edizione zero, raccoglierà al suo interno tre differenti appuntamenti dedicati all’arte, ponendosi come luogo d’incontro di forte appeal nel quale l’antiquariato e il modernariato di qualità sposeranno armoniosamente l’arte moderna e contemporanea e l’artigianato, andando incontro a nuove esigenze e a nuovo pubblico per intercettare ogni genere di gusto e interesse in un viaggio artistico trasversale, originale e inedito.

 

Novembre in Arte ospiterà dal 23 novembre al 2 dicembre l’edizione zero della mostra antiquaria OltrelArteL’Eredità del Futuro, dedicata all’antiquariato di qualità, al modernariato, al collezionismo e al vintage; dal 23 al 25 novembre, nel primo weekend di apertura, Novembre in Arte presenterà Roma d’Arte Expo, kermesse sull’arte moderna e contemporanea, e la XIII edizione di Arti e Mestieri Expo, la manifestazione dedicata all’artigianato e all’enogastronomia.

 

Un appuntamento – commenta l’Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinettidel tutto nuovo per Roma e il suo territorio, che invece trova in questa città, simbolo per antonomasia di arte e bellezza, una cornice ideale“. L’intera manifestazione si rivolge a un pubblico completo e variegato come collezionisti, professionisti del settore, investitori, buyers, addetti ai lavori, appassionati e un insieme di visitatori più orizzontale e curioso. Sarà un vero e proprio percorso inedito all’interno del mondo dell’arte, partendo dai più antichi e prestigiosi manufatti storici fino ad arrivare alle opere d’arte moderne e contemporanee. Alta qualità e professionalità sono le due parole chiave di questo nuovo grande evento che proporrà ai suoi visitatori pezzi che hanno in sé una grande storia e tradizione per un mercato in continuo cambiamento, al quale si stanno avvicinando anche clienti più giovani che amano l’arte e l’unicità.

 

 

  • OltrelArte – L’Eredità del Futuro

 

Organizzata da Fiera Roma e DGEVENTI, OltrelArte – L’Eredità del Futuro sarà la cornice che animerà per l’intero periodo la Fiera di Roma. Su una superficie di circa 10.000 mq esporranno aziende italiane ed estere, collezionisti e gallerie d’arte tra le più affermate a livello nazionale e internazionale del panorama dell’antiquariato e del modernariato. Vasta e variegata sarà la proposta che arricchirà il percorso espositivo: opere di alta qualità che attraversano secoli di storia, come ad esempio, una suggestiva selezione di statue lignee e marmoree risalenti al Seicento, affascinanti dipinti a olio veneziani e romani, ritratti di importanti personaggi dell’antichità, pregiati mobili di differenti fatture e rifiniture, gioielli preziosi, pizzi e ricami d’epoca e una vasta gamma di pregevoli articoli di antiquariato.

OltrelArte, qualitativamente raffinata e ricercata, sarà pertanto un appuntamento da non perdere per collezionisti e appassionati, configurandosi come un format eclettico e dinamico, con un ricco programma di attività di presentazioni e momenti di scambio; un appuntamento tra operatori e curiosi del settore provenienti da tutta Italia e dall’estero alla ricerca di prodotti unici a prezzi da commercianti.

 

Tra gli espositori già confermati, presentiamo: Abaco d’Arte (Nervi – GE), ADP 2002 srl (Roma), Agostino Racalbuto (Monticello – VI), Antic Arte srl (Roma), Antica Maison Lambertucci (Bientina – PI), Antichità Biasio (Padova), Antichità Costanzo s.a.s (Catania), Antichità Firenze di Riccardo Chiavacci (Firenze), Antichità Goglia di Rosano Domenica (Aversa – CE), Antichità La Pieve srl (Sabbio Chiese – BS), Antichità Morello (Badia Polesine – RO), Antichità Portus di Walter Stevanella (Fiumicino – RM), Antichità Scarapazzi Srls (Roma), Antiguedades Carretero (Madrid – Spagna), Antiguedades El Castillito (Madrid – Spagna), Antiqua Pizzi srl (Riccione), Antiquae Res di Marino Cristiano (Napoli), Antiquariato Galleria Restaurin di Steinlein Claudia (Tocco da Casauria – PE), Antiquas srl (Roma), Antiquasi di Mauro Centrella (Fiumicino – RM), Arte Arredo Andriollo (Badia Polesine – RO), Arte e Restauro del Vetro di Aldo Frasca (Roma), Atelier du Bois di Severi Silvia (Reggio Emilia), Bisgart di Sgarbossa Renata (Breganze – VE), Blue Antique di Enzo Gironi (Nizza – Francia), Blu Old Silver Antiques sas (Roma), Casa d’Aste Sammarinese srl (Repubblica di San Marino), Centro Antichità di Simeone Cosmo (Gaeta – LT), Clifford Baron Gallery (Catania), Chifary Art Gallery (Torino), China Tibet di Patrone Marisa (Arenzano – GE), Chine Art Galerie di M. Mouche (Cannes – Francia), Collector’s Corner di Pier Raniero Sciarra (Roma), Collezionando di Rossella d’Antona (Roma), Collezionando Gallery di Ada Egidio (Roma), Corrado De Maria Gioielli Srls (Napoli), Di Porto Gioielleria (Roma), Domenico Cozzolino (Torre del Greco – NA), Fabbri Arte Alto Antiquariato (Roverbella – MN), Galleria 900 (Reggio Emilia), Galleria Arti Decorative (Napoli), Galleria D’Arte Cinquantasei srl (Bologna), Galleria Faggi Alessio (Signa – FI), Galleria Matteotti (Torino), Garofalo Orologi & Gioielli (Napoli), Gasparotto Renato (Vicenza), Generoso Gioielli 1970 (Marcianise – CE), Gierre Antichità di Roberto Gallo (Roma), Gioielleria Faelutti (Cremona), Giratempo Vintage (Firenze), Giulio Torta Antichità e Restauri (Palermo), I Volpini (Bologna), Il Collezioniere Antichità di Claudio Tamburelli (Roma), Il Mercante Antichità (Figline Valdarno – FI), InchiostroVivo di Lusuardi Elisa (Reggio Emilia), JML Home Collection di Jean Marc Lambert (Culemborg – Olanda), Kourosh Tappeti Persiani (Olmedo – SS), La Bagatelle Antichità (Reggio Emilia),  L’Angelus Antichità (Roma), L’Antichiere di Orsini Alessandro (Roma), L’Antichità – Maior 6 s.r.l. (Roma), L’Arte di Arredare di Pagani Monica (Sant’Elena – PD), L’Informatore Europeo (Bologna), L’Orientalista Antiquariato (Napoli), L’Ottocento di Luigi De Luca (Spoleto – PG), Luigi Farella D’Orlando Stella (Torre del Greco – NA), Luigi XVI Antiquariato di Pasquale Minichino (Napoli), M&C Antichità e Design di Cerasa Mariano e Spreafico Carlo (Perego – LC),  Mancini Cornici (Anagni – FR), Marco Polo s.r.l. (Montellabbate – PU), Marco Savoldelli (Clusone – BG), Moji Gallery di Chini Forosh Mastan (Padova), MR Antichità di Rita Stasi (Genova), Olimpia Antiques (Marciana Marina – LI),  Pace&Sons Fine Art (Roma), Poggi Dipinti Antichi (Roma), Pragma Arte Sas (Milano), Recta Galleria d’Arte (Roma), Sara Penco restauri d’arte s.r.l. (Roma), Sassodoro di Tanna Claudio (Montopoli di Sabina – RI), Ship in Navigare nell’Arte (Lecce), Spazioantiquario di Silvia Panerai (Roma), Trionfante Antichità s.r.l.s (Milano), Valianiantiques (Roma), Watch & Passion (Londra – Regno Unito).

 

 

  • Roma D’Arte Expo

 

 

Organizzata da Fiera Roma e AccA Edizioni, Roma D’Arte Expo aprirà le sue porte al pubblico dal 23 al 25 novembre 2018, ovvero il primo weekend di Novembre in Arte. Questa fiera, dedicata all’arte Moderna e Contemporanea, proporrà circa 80 gallerie del settore nazionale ed internazionale e un ricco programma di attività culturali rappresentativo del territorio, insieme alle migliori esperienze nel campo delle arti visive, con una particolare cura sugli aspetti formativi con spazi dedicati alle Accademie, alle Fondazioni e alle altre forme del collettivo culturale Romano e Regionale.

Operatori, gallerie, editoria di settore ma anche progetti curatoriali e di talent scouting volti all’approfondimento e alla sperimentazione, fanno di questa nuova fiera un appuntamento unico per pubblico e operatori. All’interno degli stand di Roma d’Arte Expo saranno esposte oltre 1000 incredibili e affascinanti opere di artisti di grande prestigio come Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mario Sironi, Vincenzo Balsamo, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Piero Dorazio, Enrico Castellani e di molti altri che hanno segnato la storia dell’arte moderna e contemporanea.

 

Presentiamo alcuni degli espositori già confermati: Acca Edizioni srl (Roma), Agevolarte di Michele d’Alessandro (Roma), Artemisia Fine Art Ltd (Londra – Regno Unito), Associazione di Promozione Sociale Bellitalia (Roma), Claudio Poleschi Arte Contemporanea (Lucca), Container71 (Lecce), Daliano Ribani Arte (Pietrasanta – LU), Deniarte Arte Contemporanea (Roma), Figliadarte (Roma), Galleria Accademia (Torino), Galleria d’Arte Arone & Arone (Locri – RC), Galleria d’Arte La Riva (Giulianova Lido – TE), Galleria d’Arte Mirò (Teramo), Galleria Ess&rre (Roma), Giovanni Altamura Arte Moderna e Contemporanea (Roma), La Volpe e l’Uva – Sas di Scarso Valter (Castel Gandolfo – Roma), Maurizio Minuti (Roma), Studio Pivuelle Arte (San Giovanni Valdarno – AR).

 

 

 

GLI EVENTI COLLATERALI DI NOVEMBRE IN ARTE

 

A rendere unico e originale il format di Novembre in Arte sarà la presenza di un vasto e variegato programma di eventi collaterali di spessore: mostre, presentazioni, workshop e talks arricchiranno la proposta culturale della Fiera.

 

 

  • La mostra “Mario Sironi. I piccoli studi e la grande decorazione” nell’ambito di OltrelArte dal 23 novembre al 2 dicembre

 

 

Promossa da Edizioni Cinquantasei Bologna in collaborazione con OltrelArte, la mostraMario Sironi. I piccoli studi e la grande decorazione sarà visitabile durante tutto il periodo di Novembre in Arte. L’esposizione vedrà protagonista la figura del grande pittore italiano Mario Sironi (1885 – 1961) e il suo linguaggio, fatto di forme solide e cupe, intense ed evocative, le quali hanno dato vita a un’arte sintetica ma al contempo monumentale.

 

La mostra sarà composta da più di 80 opere, di cui la maggior parte inedita, che vanno dal 1915 agli anni Trenta. Sono piccole opere personali (studi di pubblicità, di copertine e di grandi quadri; scorci di paesaggio e ritratti di proporzioni ridotte), conservate dalla famiglia e successivamente catalogate. Nel percorso espositivo, inoltre, si potranno ammirare anche alcune delle opere preparatorie per i mosaici e gli affreschi della grande decorazione in cui Mario Sironi eccelleva.

 

Il 24 novembre alle ore 12.00, in occasione della mostra, sarà presentato al pubblico in assoluta anteprima il volumeAppunti di Viaggio. Piccoli studi di Mario Sironi dal 1915 al 1955” a cura di Fabio Benzi e Andrea Sironi-Strausswald, con la presenza del noto storico dell’arte Fabio Benzi.

La mostra e il catalogo – realizzato da Edizioni Cinquantasei Bologna – proporranno al pubblico un’appassionante lettura del lavoro di questo straordinario artista italiano che – come sostenuto da importanti studiosi italiani ed esteri tra cui Margherita Sarfatti, Agnoldomenico Pica, Rossana Bossaglia, Claudio Spadoni – è una delle figure più interessanti e originali della pittura italiana ed europea del Novecento.

 

 

  • La mostra “Oltre il muro. Tempere originali del cinema dell’ex Unione Sovietica” nell’ambito di OltrelArte dal 23 novembre al 2 dicembre

 

 

Questa mostra metterà in risalto l’arte cinematografica attraverso l’esposizione di 10 manifesti politico-propagandistici dell’ex Unione Sovietica, una delle forme espressive più importanti dell’arte del regime comunista. Le opere, di forte impatto visivo, sono provenienti dalla vasta collezione della Galleria d’Arte Cinquantasei (Bologna), per la maggior parte tempere su carta e cartoncino.

E sempre per gli appassionati di cinema saranno inoltre trasmessi a rotazione 5 film in lingua originale sottotitolati: “La linea generale” (1929) di Sergej Eisenstein,  ambientato in un villaggio russo, nel quale la miseria e l’ignoranza sono ovunque e le richieste vessatorie dei Kulaki completano una situazione drammatica per i residenti, ma tra gli abitanti una povera contadina si mette a capo di una cooperativa per cercare di migliorare le condizioni del paese; il documentario “Man with a Movie Camera – L’uomo con la macchina da presa” (1929) di Dziga Vertov, che racconta la giornata, dall’alba al tramonto, di un cineoperatore che riprende per lo più scene di vita quotidiana per le strade di Mosca;  “La congiura dei Boiardi” (realizzato nel 1946 ma distribuito nel 1958) di Sergej Eisenstein che narra le vicende dello zar Ivan IV alle prese con una ribellione della classe dei Boiardi, capeggiata dalla zia; “Ivan il terribile” (1944) di Sergej Eisenstein, film biografico sullo zar Ivan IV; e infine “Circo” (1936) di Grigori Aleksandrov, un musical-commedia incentrato sulla figura di un’artista americana del circo, interpretata dalla famosa star russa Lyubov Orlova.

 

 

 

  • La mostra “Achille Perilli. Mostra Retrospettiva” nell’ambito di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 novembre

 

Dal 23 al 25 novembre all’interno di Roma D’Arte Expo in collaborazione con Acca Edizioni, alcune importanti opere del pittore Achille Perilli (circa venti) saranno esposte in Fiera Roma per Novembre in Arte. La mostra, che successivamente si terrà al Museo Hermitage di San Pietroburgo dal 18 dicembre 2018 al 1 febbraio 2019 realizzata con la collaborazione del Maestro stesso e a cura di Luca Barsi, vuole indagare le esperienze artistiche e culturali di Achille Perilli, uno dei grandi Maestri dell’arte contemporanea italiana, portando alla luce la grande mole di documenti che testimoniano i rapporti con le grandi personalità del XX secolo, fino a ora gelosamente custoditi nel suo archivio.

In esposizione ci sarà un’ampia rosa di opere realizzate in tutto l’arco temporale creativo del Maestro, dalle prime esperienze formaliste del 1947, anno della fondazione del Gruppo Forma Uno, fino ad arrivare alle opere del 2010.

L’inaugurazione della mostra è giovedì 22 settembre alle ore 18.00 presso Fiera di Roma Entrata Est.

 

 

  • La mostra di Renato Mambor nell’ambito di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 novembre

 

In occasione di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 novembre, Acca Edizioni in collaborazione con Fiera di Roma ha selezionato per la manifestazione fieristica una serie di opere del pittore Renato Mambor, protagonista della scena Pop italiana sin dagli anni 60. Mambor ha conosciuto solo negli ultimi anni una concreta, doverosa e sostanziosa forma di riconoscimento della sua attività, dalle “tracce” al noto “uomo statistico” fino alle ultime creazioni degli anni 2000 ed è considerato fra i più importanti nomi della storia della Pittura Nazionale.

Nello spazio dedicato, le opere di Mambor riportano l’artista nel suo alveo naturale, la città che lo ha visto protagonista delle prime avventure del Pop nazionale sin dagli esordi. Una collezione di tutto rispetto, che cerca di riassumere un’attività costante e coerente, in grado di raccontare non solo l’azione creativa del pittore ma il panorama sociale al quale intimamente ha fatto riferimento per tutti gli anni della sua carriera.

Uomini, oggetti e gesti, soggetti della poetica di Mambor, sono impressi nella memoria e nella spontanea associazione d’idee che congiunge il fortunato periodo della produzione degli anni Sessanta alle opere recenti, figlie di mille vicende dell’arte e della storia.

 

 

  • La mostra collettiva di artisti in rappresentanza di BACC – BIENNALE ARTE CERAMICA CONTEMPORANEA nell’ambito di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 novembre

 

All’interno del circuito di Roma d’Arte Expo, dal 23 al 25 novembre, sarà possibile visitare la mostra collettiva di artisti in rappresentanza di BACC – BIENNALE ARTE CERAMICA CONTEMPORANEA. Questo evento si propone come un osservatorio permanente sui linguaggi e gli sviluppi della scultura che utilizza ceramica, terracotta e sperimentazioni fittili.

La biennale, giunta alla sua terza edizione vuole esprimere la volontà di fissare come in un “fermo immagine” una situazione attuale, quella della Ceramica Contemporanea, che è in costante divenire ed evoluzione, che muta e si trasforma, dal di fuori ma anche dall’interno, con i suoi slanci sperimentali, le contraddizioni, le aspirazioni anche non risolte, le tensioni verso il nuovo.

La mostra collettiva, curata da Jasmine Pignatelli e Sandro Conte, si terrà presso “Scuderie Aldobrandini per l’arte”. Gli artisti in rappresentanza di BACC saranno: Attilio Quintili, Angela Palmarelli, Paolo Porelli, Tiziana Rivoni, Dunia Mauro, Massimo Iuccioli, Mara Van Wees, Sabine Pagliarulo, Evandro Gabrieli, Sabino De Nichilo, Jasmine Pignatelli, Giorgio Crisafi, Franco Cenci, Alexia Manzoni Porath, Yvonne Ekmann.

 

 

  • La mostra di Angelo Savarese: “FLAGS” nell’ambito di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 novembre

 

In occasione di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 Novembre, la Galleria Pavart Roma presenterà la mostra FLAGS dell’artista Angelo Savarese, a cura di Velia Littera.

Angelo Savarese realizza le sue bandiere fin dal 2011 e la sua produzione artistica è in continuo aggiornamento. La mostra è un itinere che insegue l’esperienze di vita dell’artista e gli stati sono scelti man mano in base a dei criteri che riguardano la vita privata, la vita artistica ed eventi internazionali rilevanti accaduti nel mondo.

 

 

  • Progetto CalifArte – Gli artisti dipingono le canzoni di Franco Califano, nell’ambito di Roma d’Arte Expo dal 23 al 25 novembre

 

Nell’ambito di Roma d’Arte Expo, dal 23 al 25 Novembre, sarà possibile entrare nel mondo di Franco Califano con CalifArte, il progetto che ha dato l’opportunità a diversi pittori italiani di realizzare opere sulla base dei testi scritti dal Maestro e che estende la sua efficacia alla narrazione di chi lo ha conosciuto bene e ne racconterà la sensibilità e l’attenzione al poliedrico mondo della pittura.

Un breve momento per passare in rassegna i ricordi delle immagini e dei colori che hanno liberato la capacità del paroliere poeta con una dinamica attigua a quella che dà al pittore il via per cominciare una sua opera. Colore alle parole. Versi dipinti.

Il progetto è presentato dalla Galleria Ess&errE di Roma, realizzato da Giorgio Barassi, con la direzione artistica di Sabrina Tomei e con Roberto Sparaci come manager.

 

 

  • I workshop della restauratrice Sara Penco nell’ambito di OltrelArte dal 23 novembre al 2 dicembre

 

La restauratrice Sara Penco sarà la protagonista di un affascinante focus dedicato al restauro. Allo stand n. B21 nel padiglione n.5, il 24 novembre dalle 17.00 alle 20.00 e il 1° dicembre, sempre alla stessa ora, presenterà al pubblico il workshop “Testimonianza sul restauro di opere d’arte a cura di Sara Penco” nel quale racconterà e mostrerà dal vivo come avviene un restauro in tutte le sue fasi e quali sono le complessità dell’opera d’arte. Illustrerà, infatti, l’importanza della comprensione e della valorizzazione di un’opera e la necessità di preservare la materia del manufatto e di comprenderne il contesto storico e socio-culturale ai fini di una sua migliore valorizzazione economica. Il 29 novembre dalle ore 18.00 alle 20.00, invece, Sara Penco terrà una dimostrazione di restauro adatta ai bambini con il workshop “Il Restauro spiegato a mio figlio” che vedrà un intervento dal vivo su un dipinto antico e il coinvolgimento dei più piccoli in alcune prove di pulitura. Per partecipare ai workshop è obbligatoria la prenotazione a [email protected]

 

Il focus sul restauro sarà dimostrato anche attraverso opere quali la “Pietà“, dipinto michelangiolesco datato 1573 e ripreso dalla “Pietà di Ragusa” di Michelangelo e “Il martirio di San Lorenzo“, opera riconducibile a Danil Seiter di Vienna che lavorò a Torino durante il periodo barocco.

 

Inoltre, i visitatori di OltrelArte potranno usufruire di una consulenza e di un preventivo gratuito, previa prenotazione presso lo stand della restauratrice, sullo stato di conservazione delle opere d’arte in loro possesso. Sono necessarie le immagini (fronte e retro) professionali (o comunque di buona qualità da mostrare anche su tablet) del dipinto da sottoporre ad esame. Durante l’esame verrà esaminato lo stato di conservazione dell’opera ed i precedenti interventi di restauro con le indicazioni sulla tipologia di intervento da eseguire. Si consiglia la prenotazione via mail: [email protected]

 

 

 

INFORMAZIONI UTILI NOVEMBRE IN ARTE

 

 

DOVE: Fiera di Roma, Via Portuense 1645/1647, Roma

 

QUANDO: Dal 23 novembre al 2 dicembre 2018

 

INAUGURAZIONE E PREVIEW STAMPA SU INVITO:

ROMA D’ARTE EXPO: 22 novembre ore 18.00

OLTRELARTE: 24 novembre ore 11 con il taglio del nastro

 

Conferenza stampa e presentazione per il progetto Califarte “Tutti i colori del Mondo”

Sabato 24 novembre, alle ore 17:00

 

ORARI DI APERTURA:

23 novembre dalle 10.00 alle 20.00 INGRESSO RISERVATO AGLI OPERATORI

24 e 25 novembre dalle 10.00 alle 20.00

dal 26 al 29 novembre dalle 15.00 alle 20.00

dal 30 novembre al 2 dicembre dalle 10.00 alle 20.00

 

COSTO DEL BIGLIETTO:

24 e 25 novembre 10 euro

dal 26 al 29 ingresso gratuito

dal 30 novembre al 2 dicembre 5 euro

 

 

OLTRELARTE – L’Eredità del Futuro

Fiera dedicata all’Antiquariato, Modernariato, Collezionismo e Vintage

Prima Edizione

dal 23 novembre al 2 dicembre 2018

Fiera di Roma – Padiglione 5

 

 

ROMA D’ARTE EXPO

Prima Edizione

dal 23 al 25 novembre 2018

Fiera di Roma – Padiglione 6

 

Pressoffice

 

 

 

Culturalia di Norma Waltmann

Bologna, Vicolo Bolognetti 11

Tel. 051 6569105; Mob. +39  392-2527126

[email protected] – www.culturaliart.com

 

Il digitale in Italia, nel 2020, toccherà i 6,3 miliardi di euro in investimenti

Il digitale in Italia, nel 2020, toccherà i 6,3 miliardi di euro in investimenti ed i big data nel turismo contribuiranno all’offerta di viaggi ‘sartoriali’

 

Il valore dei Big Data, oggi, è altissimo – stimabile intorno ai 6,3 miliardi di euro nel 2020, e tutte le aziende sono consapevoli che senza questo strumento si rischia di essere ciechi e sordi e dunque fuori mercato: questo lo scenario ben delineato da Marco Fanizzi, Vice Presidente e GM Enterprise Sales di Dell Emc Italia, colosso mondiale dell’informatica, intervenuto al forum “Big data nel turismo, lo stato dell’arte” svoltosi oggi a Roma presso la Sala Italia dell’Enit -Agenzia Nazionale del Turismo. “Dalle compagnie aeree all’hotellerie, ad esempio, si è ben compreso che utilizzare i big data significa non solo profilare la propria clientela, ma ridurre i costi, mirare meglio gli investimenti ed ottimizzare il prodotto o il servizio che si eroga al consumer. Ma c’è di più: oggi l’uso dei big data, specialmente nel turismo, contribuisce ad orientarsi verso un modello ‘sartoriale’, personalizzando l’offerta, perché si conoscono meglio le abitudini, i desideri, le passioni dei clienti e si può davvero soddisfare i viaggiatori sempre più alla ricerca di esperienze uniche.”  Un modello che è stato adottato anche dall’Enit, come ha spiegato Maria Elena Rossi, Direttore Marketing e Promozione dell’agenzia nazionale del turismo, attraverso la realizzazione di un ‘cruscotto’ che è uno dei primi esempi di applicazione virtuosa dei big data: “Grazie ai quali possiamo, ad esempio, monitorare in ‘near real time’ gli andamenti dall’estero verso l’Italia. A tal proposito possiamo dire che dopo i primi 10 mesi di stabilità rispetto ad un 2017 molto positivo, le prenotazioni aeree contano già una crescita del +1,2% e si prevede di chiudere il periodo di Natale (18 -31 dicembre) con un +2,3%.”  Per il turismo, in particolare, l’irruzione dei big data rappresenta un passaggio epocale, come ha ricordato Stefano Landi, Presidente SL&A, società di consulenze turistiche intervenuto al forum: “Da dati vecchi, piccoli, lenti, talvolta futili e poco utilizzati si è passati a dati grandi, nuovi e usati in un sistema trasversale: oggi, attraverso recensioni, comunicazioni, notorietà e smart cities, possiamo finalmente fare un cambio di passo anche nel turismo.” A chiusura del forum il consigliere del CdA di Enit, Antonio Preiti, ha  evidenziato come oggi il settore dei viaggi può finalmente avere la percezione del viaggiatore attraverso la sua voce ed i suoi comportamenti.