ROME ART WEEK. CHIUSE LE ISCRIZIONI: OLTRE 410 TRA STRUTTURE ARTISTI CHE HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA.

Si è svolta il 28 settembre la conferenza stampa della Rome Art Week, presso il centro conferenze Sala Da Feltre, nel rione Trastevere di Roma. Ha introdotto e moderato il dibattito Marco Ancora (Resp del Dipartimento Cultura della CIU), il progetto è stato presentato ed illustrarato da Massimiliano Padovan Di Benedetto e Micaela Legnaioli, fondatori ed organizzatori dell’evento, e da Brigida Mascitti responsabile dell’ufficio Stampa. I “Punti di vista critici” intervenuti : Angelo Bellobono, Valentino Catricalà e Giovanni Albanese.
Ospite inatteso il Vicesindaco di Roma e Assessore alla crescita culturale di Roma Luca Bergamo, il cui intervento e’ stato definita dallo stesso un riconoscimento da parte del Comune di Roma del lavoro svolto dagli organizzatori: “Essere qui per me oggi significa riconoscere al lavoro che fate voi rilevanza in questo disegno, rilevanza perché si parla di contemporaneo, rilevanza perché si parla di rete, di creazione di rapporti di rete e di scambio per l’arte italiana”.
Rome Art week, si svolgerà quest’anno dal 9 al 14 ottobre coinvolgendo tutta la città attraverso la promozione di eventi e progetti artistici, senza scopo di lucro, organizzati da strutture espositive, artisti e curatori che operano nella capitale.
Alla sua seconda edizione raggiunge numeri considerevoli: ben 115 strutture tra Istituzioni, Fondazioni, Gallerie, Associazioni e Spazi Polivalenti, 266 Artisti e 33 Progetti, che rappresentano la novità di questa edizione.
L’obiettivo di RAW è riunire il mondo dell’arte contemporanea della Capitale, costruire una rete tra strutture espositive ed artisti e allinearsi alle altre capitali Europee, dove già vengono organizzati eventi simili.
Art Week – dice Massimiliano Padovan di Benedetto – vuole creare un humus, un terreno fertile in cui l’arte possa affondare le proprie radici, aiutando gli artisti Italiani ad emergere –
Parola chiave di questa iniziativa e’ inclusività, l’Arte e i suoi spazi devono diventare fruibili a tutti, in particolare ai giovani. In questa direzione , a totale titolo gratuito, tutte le strutture partecipanti organizzeranno eventi, vernissage, visite guidate, performance etc; gli artisti apriranno ai visitatori i propri studi per mostrare il loro lavoro creativo, e presenteranno i loro progetti in spazi espositivi inusuali.
Gli appuntamenti e gli incontri della settimana verranno pubblicati on line sul sito web romeartweek.com, insieme ad una mappa interattiva dei luoghi da visitare.
Rome Art Week e’ promossa da KOU Associazione no profit per le arti visive,
per questa seconda edizione, RAW riconferma i patrocini del Comune di Roma Capitale, della Regione Lazio, dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma e della CIU – Confederazione di Unione delle Professioni intellettuali; a questi si aggiungono l’Università La Sapienza ed il MiBACT- Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, a dimostrazione dell’importanza artistica e culturale della manifestazione per la città di Roma.
Si ringraziano:
Casa di Cura Villa Margherita – Engel & Volkers – Mene

 

a cura di Francesca Di Giampietro

“EROSTUDENTE” DI GIOVANNI LO STORTO, PRESENTATO ANCHE A ROMA.

Oggi lunedì 25 settembre alle 19,00 presso il Circolo Canottieri Aniene a Roma si terrà la presentazione di «EroStudente. Il desiderio di prendere il largo», il libro di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della LUISS «Guido Carli» di Roma. L’evento, moderato da Bianca Berlinguer, vedrà la partecipazione di Mons. Edoardo Viganò Gianni Letta, Flavio Briatore, Giovanni Malagò.

Erostudente è un libro breve, ma nel contempo molto articolato e sembra essere stato scritto per suscitare inquietudine. Assume un tono quasi provocatorio già dal titolo, in cui la parola “Eros” è intesa come desiderio di apprendimento, le cui parole chiave oggi sono: consapevolezza, opportunità e diversità. L’esperienza deve affiancare la preparazione teorica per favorire una crescita professionale e personale il più possibile allargata e inclusiva: teoria rafforzata dall’esperienza sul campo.
 Il mondo cambia e si globalizza, ma inspiegabilmente l’istruzione è ancora alla ricerca di spazi innovativi, didattiche che si allarghino alla formazione, alla life largelearning come la definisce Lo Storto, per il quale essere studenti oggi è molto diverso da esserlo stati nell’epoca precedente alla rivoluzione tecnologica. Occorre, secondo l’autore “allenare i giovani alla diversità”: conoscere il mondo significa anche conoscere, capire, inglobare in sé la diversità che vi abita. I giovani, oggi, sono molto diversi da quelli delle generazioni precedenti e gli strumenti di formazione tradizionali non bastano più per loro. Piu’ che semplici studenti, Lo Storto nel suo libro li definisce “apprenditori” di conoscenze ed esperienze, pronti a toccare con mano il sapere e a ricercare da soli le risposte alle loro domande.

In questa direzione il testo è una esortazione a esplorare oltre la propria esperienza, a costo di smarrirsi, e di sbagliare, vuole essere un’esortazione a cadere, a fallire, perché dal fallimento si impara, cadendo ci si rialza e pertanto, si cresce.
Il libro vuole offrire la prospettiva di una formazione più ampia, tanto teorica quanto pratica, in grado di scovare le abilità ancora poco esplorate degli studenti.