“Cinema e inconscio”. Al via la summer di tre Lizori-Borgo S. Benedetto, Campello sul Clitunno, 20-23 luglio 2017

Si è svolta ieri 20 luglio a Lizori, incantevole borgo medievale dell’Umbria, la prima delle tre giornate dedicate al tema “ Cinema ed Inconscio”, promosso dalla Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Regione Umbria, della Città di Assisi e del Comune di Campello sul Clitunno.
Il cinema, come tutti gli altri linguaggi artistici, al di là del contenuto apparente, nasconde sempre un messaggio subliminale che colpisce la dimensione più recondita dell’animo umano. E quando l’arte cinematografica centra il suo obiettivo diventa uno specchio potente delle emozioni: utile allo spettatore per analizzare sé stesso.
È questo l’argomento su cui si sono confrontati gli ospiti, animando un vivace ed interessante dibattito, ognuno secondo la propria esperienza e il proprio ruolo. A presiedere la tavola rotonda il professore Paolo Crepet, psichiatra e sociologo di fama internazionale, tra i relatori il Maestro Stefano Mainetti, autore di numerose colonne sonore e reduce del successo al Maxxi di Roma per la sua musica in 3d ; Elisabetta Pellini, attrice cinematografica e televisiva, nonché sceneggiatrice e produttrice del corto “Anatomia di un amore”; Ludovica Lirosi attrice, regista e produttrice del corto “Il tre”; Umberto Carteni, regista cinematografico e pubblicitario ed il filosofo Paolo Bianchi.
Ad accogliere gli ospiti Ermanno Tedeschi critico, curatore d’arte e consulente artistico della Fondazione di ricerca scientifica ed umanistica Antonio Meneghetti e Pamela Bernabei, Presidente della Fondazione.
La tavola rotonda ha aperto tre giorni di vivaci incontri e conferenze per sondare e proporre diverse chiavi di analisi psicologica del linguaggio cinematografico: dalla sceneggiatura alla fotografia, dalle immagini alle suggestioni musicali, ovvero tutto quello che agendo sull’inconscio attiva emozioni.
La giornata si e’ conclusa sulle note di Piovani, Ennio Morricone e Astor Piazzola, con il concerto della Banda dell’Esercito Italiano, in uno scenario da favola, quello della campagna umbra.

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