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FESTIVAL ARTESCIENZA 2017 – INVENTARE IL FUTURO. ROMA

Dal 17 Luglio 2017 al 28 Ottobre 2017
ROMA
LUOGO: Goethe-Institut Roma e altre sedi
ENTI PROMOTORI:
Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale
in collaborazione con SIAE
COSTO DEL BIGLIETTO: Goethe-Institut : Performance, spettacoli, concerti € 10 (ridotto € 8), installazioni sonore € 3. Le installazioni del “Giardino dei suoni segreti” saranno attive dal 17 al 22 luglio tutti i giorni dalle ore 20 alle 23. Durante le serate al Goethe rimarrà aperta la Caffetteria, che proporrà Apericena in convenzione con ArteScienza. Teatro Vascello: spettacoli € 15 (ridotto € 12). Tutte le altre manifestazioni sono ad ingresso gratuito
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 06 45563595
E-MAIL INFO: [email protected]
SITO UFFICIALE: http://www.artescienza.info

COMUNICATO STAMPA:
INVENTARE IL FUTURO, questo il titolo della nuova edizione di ArteScienza la rassegna internazionale di arte scienza e cultura contemporanea, organizzata dal Centro Ricerche Musicali – CRM che si svolgerà nell’ambito dell’Estate Romana in diversi spazi della città, per una prima parte dal 17 al 22 luglio, e poi dal 9 settembre al 28 ottobre con originali installazioni site specific, performance, concerti, masterclass e danza e all’insegna della relazione fra le arti contemporanee.
L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

Scenari variegati e inconsueti caratterizzeranno la manifestazione, valorizzando gli ambienti che la ospitano – principalmente il Goethe-Institut Rom con cui il CRM consolida una preziosa collaborazione, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, il Teatro Vascello il Parco della Musica -, con innovazioni artistiche, interpreti e personalità della cultura internazionali. “Lo scenario ideativo di Artescienza 2017 – spiegano i curatori della rassegna Michelangelo Lupone e Laura Bianchini –punta sull’invenzione come ‘farmaco intelligente’ che mira a sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e come ‘inventio’ (ritrovamento) che tenda a facilitare il lavoro, a migliorarne i prodotti, a produrne di nuovi”.

Di particolare interesse è il progetto “Il giardino dei suoni segreti” che presenta quattro installazioni sonore site specific, nei giardini del Goethe-Institut, realizzate per ArteScienza da giovanissimi musicisti e compositori nell’ambito del progetto “Sillumina” della Siae. È proprio con questi nuovi lavori – realizzati da Elena D’Alò, Flavia Massimo, Giuseppe Desiato, Claudio Panariello –che il Festival si inaugura lunedì 17 luglio (ore 20) per una serata pensata come una Festa di Mezza Estate che andrà avanti fino a mezzanotte. Quattro lavori interattivi, ispirati agli elementi dell’aria e dell’acqua, e ai temi della scoperta e del dialogo combinano e integrano la forma plastica dell’opera d’arte alla musica, ai mezzi di diffusione del suono e al contesto ambientale. Le installazioni risponderanno e si modificheranno in relazione alla presenza e/o all’azione del visitatore creando un percorso sensoriale, capace di attirare e allo stesso tempo guidare il pubblico alla scoperta del giardino e dei suoi segreti. A seguire fino a mezzanotte nei vari spazi dell’istituto tedesco sarà un continuo alternarsi esposizioni, performance di danza (con i nuovi lavori di due giovani coreografi Bared di Giordano Novielli e Link di Maria Giovanna Esposito) concerti di musica e live electronics, incontri con il pubblico e un omaggio, quello a Jean Claude Risset, pioniere della computer music, scomparso lo scorso novembre e che con il CRM ha condiviso importanti progetti di ricerca.

Mercoledì 19 luglio ancora al Goethe-Institut Rom (ore 21.30 Auditorium) per il concerto dal titolo All’improvviso che presenta due nuove perfomance di Alvise Vianello Sinivia (Electropolis_Città nuova musica elettroacustica e improvvisazioni spazializzate) e Pasquale Citera (Come ascoltare i dormiveglia delle vedove per pianoforte e live electronics). Da un lato, per la novità di Sinivia, una rilettura contemporanea dei principi del Futurismo, dall’altro in Citera lo stato di “dormiveglia” di chi ha più passato che futuro con immagini sonore frammentarie e discontinue, reali e risonanti, che creano un universo sonoro dinamico e cangiante, al confine tra realtà e immaginazione.

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