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GERARDO MASINI. PITTORE ESSENZIALISTA IN MOSTRA A CAPALBIO

A Capalbio dal 26 agosto al 2 ottobre, la mostra “Gerarado Masini” riunisce, nello spazio espositivo dell’associazione culturale Il Frantoio, 40 dipinti del pittore, considerato tra le figure più eminenti del panorama culturale italiano tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta.

La complessa vicenda artistica Gerardo Masini (Borgomanero NO, 1920 – Punta San Vigilio VR, 2004), si è svolta dapprima tra l’Italia e la Francia e, successivamente, tra il Sud America e il Senegal.
L’artista, cresciuto a Ferrara, si è dedicato tanto all’esercizio della pittura quanto all’ideazione e alla realizzazione di importanti progetti socio-culturali catalizzando sinergie, gemellaggi e sodalizi, che hanno messo in luce la sua peculiare attitudine relazionale, già all’epoca in qualche modo anticipatrice di certe pratiche artistiche partecipative.
La personale, a cura di Davide Sarchioni, è prodotta da “La Vigna sul Mare”, azienda agricola capalbiese creata da Massimo Masini e votata alla produzione di vini pregiati, che supporta progetti d’arte.

La mostra costituisce la prima tappa di un progetto espositivo più ampio e intende ripercorrere sinteticamente, documentare e testimoniare, attraverso una selezione di opere pazientemente raccolte e fatte restaurare dal figlio Massimo, le sperimentazioni e gli approdi di Masini pittore, dagli esordi fino all’ Essenzialismo. Fu lo stesso Masini a dare vita a parigi a questo movimento artistico, filosofico e culturale, assieme al poeta Giuseppe Ungaretti, al pittore Virgilio Guidi, all’amico artista Georges Lucchesi e al curatore del dipartimento di pittura del Museo del Louvre René Huyghe.
Partendo da un’attenta osservazione della natura e dei suoi paesaggi, l’Essenzialismo vede una ricerca per immagini dell’essenza delle cose e delle forme visibili come evocazione del reale trasfigurato attraverso la forza del sentimento, ma in cui razionalità e trasporto emotivo trovano il giusto equilibrio e un’intrinseca armonia.
Masini ha esposto al Museo d’Arte Moderna e al Museo di Montmartre di Parigi, al Museo di Vevey, alla Fondazione Cini di Venezia e alla Galleria d’Arte Moderna di Dakar. Dopo aver vissuto diversi anni nella capitale francese, dove conobbe anche il filosofo pacifista Bertrand Russell, è stato per un lustro coordinatore artistico della Biennale Internazionale dell’Affresco di Dozza e, in seguito alla visita nel borgo medievale del muralista messicano David Alfaro Siqueiros, decise di trasferirsi per un lungo periodo in America Latina dedicandosi alla pittura di murales. A Rio frequentò il pittore Toni Fertonani, mentre a Buenos Aires lo scrittore Jorge Luis Borges e il poeta Manrique Zago. Negli anni Novanta, invece, assieme al senatore e traduttore Mario Roffi, organizzò i “Rallyes de la Culture” tra Parigi, Ferrara e Dakar.

Accompagna il progetto espositivo la pubblicazione “Gerardo Masini I”, con testi di Eva Beccati e Davide Sarchioni (Tipografia Ceccarelli Editrice, Acquapendente, Viterbo, 2017).

Nel corso degli anni lo spazio espositivo dell’associazione culturale Il Frantoio – annesso all’omonimo ristorante di Capalbio, che nel 2017 celebra il ventennale -, ha visto il susseguirsi di progetti realizzati con importanti artisti italiani. All’interno dell’antico frantoio trovano spazio, inoltre, una libreria e una piccola boutique.Ge

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