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Dancing with myself – Venezia.

Dal 08 Aprile 2018 al 16 Dicembre 2018
VENEZIA
LUOGO: Punta della Dogana
CURATORI: Martin Bethenod, Florian Ebner
ENTI PROMOTORI:
Pinault Collection
Museum Folkwang di Essen
COSTO DEL BIGLIETTO: Intero 18 € | Ridotto 15 €
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 041 2001057
SITO UFFICIALE: http://www.palazzograssi.it/

COMUNICATO STAMPA:
Domenica 8 aprile apre a Punta della Dogana la mostra collettiva “Dancing with Myself” a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner. Nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, la mostra è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016. L’esposizione è stata profondamente ripensata per gli spazi di Punta della Dogana, con oltre 56 opere non esposte nel museo tedesco.

“Dancing with Myself” indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera. Attraverso un’ampia varietà di pratiche artistiche e linguaggi (fotografia, video, pittura, scultura, installazioni…), di culture e provenienza, di generazioni ed esperienze, la mostra mette in luce il contrasto tra attitudini differenti: la malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento, e la sua rappresentazione simbolica.

La mostra accompagna il visitatore lungo quattro tematiche che si sviluppano in un percorso fluido negli spazi di Punta della Dogana – Melancolia, Giochi d’Identità, Autobiografie Politiche, Materia Prima – attraverso 145 opere con un nucleo di oltre 100 lavori della Pinault Collection, molti dei quali mai esposti prima a Venezia, posti in relazione con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang.

Catalogo edito da Marsilio, Venezia

Martedì 15 maggio, ore 18.30
Teatrino di Palazzo Grassi
Le Edizioni Wunderkammer presentano la prima edizione italiana del provocatorio pamphlet di Claude Cahun Les Paris sont ouverts, pubblicato nel 1934 a Parigi. Claude Cahun (1894 – 1954) racconta incessantemente, attraverso la letteratura e l’attività fotografica, prima in ambito surrealista e poi attraverso l’azione di resistenza antinazista, il rifiuto di essere identificata con un genere stabile e l’esigenza di cambiare le regole del mondo. Il testo unisce passione per la poesia e impegno politico, una riflessione sulla funzione della poetica come luogo in cui l’uomo può aspirare al massimo grado di libertà.
Il progetto editoriale è a cura di Lucia Biolchini, prefazione di Silvia Mazzucchelli, traduzione di Maro Giulini, revisione di Marco Dell’Omodarme.

Incontro con Silvia Mazzucchelli, autrice della prefazione e François Leperlier, dell’IUFM–Université de Rouen.

Dall’8 aprile al 16 dicembre 2018, l’opera di Claude Cahun Autoportrait è nella mostra “Dancing with Myself” a Punta della Dogana.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Incontro in francese con traduzione simultanea in italiano.

 

 

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