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Campagnano di Roma, quinto paese del Lazio in isolamento, tra i tesori d’arte e storia da riscoprire dopo la pandemia

Borghi medievali, nobile passato,antiche tradizioni, panorami incredibili e una cucina deliziosa. Luoghi inscindibili dalle persone che li vivono e li animano, terre da riscoprire una volta finito l’isolamento forzato.

 

 Campagnano di Roma è il quinto comune nel Lazio dopo Celleno (VT), Nerola (Rm), Contigliano (Ri) e Fondi (Lt) ad essere dichiarato zona Rossa.

Situato a nord della Capitale, questa terra ora messa in “isolamento” è in realtà un borgo ricco di storia e monumenti, con alle spalle secoli di tradizione e valori morali.

L’Italia è piena di borghi, ognuno di essi ha la sua storia da raccontare, scritta tra vicoli, strade, rocche e castelli.  Tra centri storici millenari ma ancora perfetti, costruiti a picco sul mare, tra le cime o tra i filari.

 Campagnano di Roma è uno dei centri più popolosi del Parco di Veio e tappa della Via Francigena. Il paese, risalente al IX secolo,  sorge alle pendici del Monte Razzano, nell’area vulcanica dei Monti Sabatini, 

Del nucleo medievale originario, noto già nel 1130, e dell’ampliamento seicentesco, il centro storico mantiene molte testimonianze: la Porta Romana, le torri medievali, la Collegiata, il Campanile, la Chiesa di San Giovanni, del 1515, eretta su una preesistente chiesa paleocristiana, della quale reimpiega alcuni elementi decorativi.

 Nel centro medioevale, la Chiesa del Gonfalone, del XVI secolo, con la sua Torre dell’Orologio, la Fontana dei Delfini, attribuita al Vignola, il sito archeologico Mansio ad Vacanas e Palazzo Venturi, sede del Museo Archeologico sono alcune delle meraviglie da visitare.

A poca distanza dal paese sorge il Santuario di Santa Maria del Sorbo in cui è custodita la Madonna col Bambino su tavola, del 1200.

Ricco di tradizioni e di prodotti tipici, durante tutto l’anno il paese si anima di colori e profumi, organizzando periodicamente una serie di eventi, sagre e manifestazioni di carattere enogastronomico e culturale.

Immersi nella bellezza e nel silenzio della natura, i borghi sono un incredibile patrimonio in cui riscoprire la storia e le tradizioni locali

Sarebbe bello, una volta finita questa cortina d’isolamento, ridare valore a queste terre tesori d’arte, di storia e tradizioni.

 Francesca Di Giampietro

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